24 Aprile 2019 - Aggiornato alle 07:50
SPORT
Arsenal-Napoli: È la partita dell'anno. Vietato sbagliare
10 Aprile 2019 18:21 —

Il tempo della verità è arrivato; l’ora dei fallimenti e delle delusioni è finita. Il Napoli è a Londra e domani scenderà in campo nella gara più importante della stagione fin qui; è il quarto di andata contro l’Arsenal ed i partenopei dovranno dimostrare tutto il loro valore. L’Emirates Stadium è un catino caldo ed affascinante, l’Arsenal squadra temibile e ben organizzata, con un attacco di tutto rispetto, di certo non inferiore alle altre big europee. Servirà il giusto atteggiamento, la cattiveria agonistica mancata nelle ultime due gare di campionato e la concentrazione che un impegno europeo di tal portata richiede. L’esperienza e l’abitudine a disputare questo tipo di partite sarà infusa alla squadra dal tecnico Ancelotti, uomo che conosce l’Europa meglio del giardino di casa sua; escluso Albiol – peraltro infortunato – la rosa del Napoli è relativamente a digiuno di gare internazionali dall’importanza rilevante. A Londra andrà in scena solo la prima parte di una sfida che avrà il suo epilogo settimana prossima, giovedì santo, al San Paolo, nel catino di Fuorigrotta che si preannuncia tutto esaurito o quasi, proprio a rimarcare l’importanza della gara che mette in palio la semifinale. C’è da rimpinguare la bacheca fin qui scarna e, soprattutto, esiste la possibilità di bagnare il primo anno di Ancelotti – il Re di Coppe – con un trofeo europeo che manca da 30 anni nella bacheca azzurra (1989) e dal 2010 in una squadra italiana (l’Inter vinse la Champions League; se ci riferiamo alla sola Europa League/Coppa Uefa, l’ultimo club italiano a vincerla fu il Parma nel 1999). È una gara fondamentale, quindi e sarà fondamentale provare a segnare almeno un gol, che varrebbe oro per la gara di ritorno. La difesa non è certo il punto forte dei londinesi e la pericolosità degli uomini offensivi azzurri sarà determinante per mettere sotto scacco Emery. E proprio quella tra allenatori sarà sfida nella sfida; trattasi, infatti, di due strateghi, due tecnici che considerano l’Europa l’habitat naturale (lo spagnolo ha il record di tre Europa League consecutive vinte con il Siviglia). Anche dalle panchine potrà arrivare la mossa decisiva in grado di far saltare il banco. 
Ancelotti ha convocato tutti ad eccezione di Albiol e Diawara; nel classico 4-4-2 è ballottaggio Meret-Ospina ma è possibile che il colombiano giochi la gara di ritorno contro i suoi ex compagni, mentre l’altro duello è in attacco, con Mertens, Insigne e Milik in lotta per due maglie. Possibile ricorso all’attacco “piccolo” ma al momento Arek sembra essere in vantaggio per giocare in coppia con il belga. In difesa Maksimovic e Koulibaly al centro con Hysaj e Mario Rui terzini mentre a centrocampo i “fab four”; Callejon e Zielinski esterni con Allan e Fabian Ruiz al centro. 
Koscielny e Xhaka sono i due dubbi di Emery; probabile, però, che non giochino perché non al top. Recuperato, invece, Ramsey che agirà a centrocampo accanto a Guendouzi con Maitland-Niles e Kolasinac esterni nel 3-4-1-2. In difesa, davanti a Cech, spazio per Mustafi, Papastathopoulos e Monreal, mentre in attacco Ozil supporterà le due punte Aubameyang e Lacazette.    
Probabili formazioni 
ARSENAL (3-4-1-2): Cech; Mustafi, Papastathopoulos, Monreal; Maitland-Niles, Guendouzi, Ramsey, Kolasinac; Ozil; Lacazette, Aubameyang. All. Emery.
NAPOLI (4-4-2): Meret; Hysaj, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui; Callejon, Allan, Fabian Ruiz, Zielinski; Insigne, Mertens. All. Ancelotti.

Giovanni Spinazzola 

10 Aprile 2019 18:21 - Ultimo aggiornamento: 10 Aprile 2019 18:21
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