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Atalanta-Napoli: 1-2. "La Dea si inchina" di Giovanni Spinazzola

05 Novembre 2022 21:54 —

Napoli corsaro a Bergamo, espugna il Gewiss Stadium e vola in classifica a +8 sugli orobici in attesa delle gare di domani. Non era una partita facile e non lo è stata. L’Atalanta è una bella squadra dotata di un gioco veloce con calciatori giovani, ben dotati tecnicamente e di carattere e lo ha dimostrato soprattutto nel primo quarto d’ora mettendo in difficoltà sulla destra Di Lorenzo con le sfuriate di Lookman e prendendo il dominio della fascia centrale del campo rubando idee e palloni ai centrocampisti azzurri. Subita la rete su rigore il Napoli è come se avesse ricevuto uno schiaffone in pieno viso. Ha serrato i ranghi, sono saliti di tono Zielinski, Anguissa, soprattutto e Lobotka e la partita ha cambiato completamente volto. Raggiunto il pareggio al 23’ i ragazzi guidati da Spalletti hanno preso in mano le redini del gioco e sono stati i padroni di casa ad entrare in affanno. Certo non era la squadra che fionda e fa decisamente male come l’abbiamo vista finora ma con Kvarastkelia assente non poteva esserlo. Intendiamoci, Elmas ha giocato una bella gara mettendo il suo sigillo con un gran goal che ha regalato i tre punti, ma il suo gioco non è quello del georgiano che con le sue finte, le sue progressioni e il suo dribbling crea la superiorità. Tuttavia gli azzurri quando hanno cominciato a mulinare gioco hanno dato dimostrazione di superiorità grazie anche ad un Osimhen scatenato che in pratica ha segnato la partita. Ha provocato il rigore, involontariamente, con cui l’Atalanta è andata in vantaggio con un tocco di braccio in area, ha realizzato il pareggio con un gran colpo di testa e ha dato il via alla seconda segnatura con un’azione travolgente sulla destra ingaggiando un furibondo corpo a corpo con Demiral concluso con un bel passaggio preciso in area per Elmas che ha fatto centro. Su questo prezioso successo ha contribuito anche l’eccellente partita giocata dalla difesa, molto attenta a bloccare gli sfuggenti e veloci attaccanti neroazzurri nonché ad evitare che si rendessero pericolosi con tiri da lontano, altra loro arma preziosa. Olivera ha tenuto bene Hateboer e Di Lorenzo dopo aver sofferto all’inizio Lookman gli ha preso le misure contrastandolo efficacemente. Kim e Juan Jesus hanno fatto un duro lavoro andando a chiudere tutti gli spazi tant’è che i padroni nell’arco dei secondi quarantacinque minuti hanno creato solo due grosse occasioni nonostante il gran ritmo impresso. L’ingresso di Politano al posto di un Lozano un po' confusionario ha dato più spessore sulla fascia ma soprattutto ha rinforzato la barriera difensiva. Va evidenziata la stanchezza di Lobotka. Lo slovacco da alcune gare non è più preciso e continuo ma avrebbe bisogno di tirare il fiato. Tuttavia ha dimostrato di avere gran classe e intelligenza. Quando l’azione dei padroni di casa è stata veemente e non riusciva a costruire il gioco è ripiegato indietro a dare manforte al reparto arretrato cercando di proporre il gioco da dietro sottraendosi alla morsa che gli aveva preparato Gasperini. Spalletti dovendo fare a meno di Kvarastkelia per una lombalgia accusata alla vigilia del match ha deciso di schierare un po' a sorpresa dal primo minuto Elmas invece di Raspadori. Conferma invece di Olivera sulla fascia sinistra dopo la gara contro il Liverpool mentre, rispetto alla gara contro gli inglesi, Juan Jesus riprende il suo posto al centro della difesa e Lozano opera sulla fascia destra. Comincia malissimo la gara per il Napoli al 3’ sulla destra si sviluppa un azione in velocità con Lookman che serve per Hojlund grande parata di Meret. Al 15’ mischia in area azzurra su angolo dell’Atalanta il pallone viene toccato da Osimhen, dopo lunga verifica l’arbitro va a guardare l’azione e decreta il rigore per i neraoazzurri e Lookman non fallisce. In questo quarto d’ora il Napoli è sorpreso dalla velocità di gioco degli avversari e in particolare Lookman crea diversi problemi sulla fascia a centrocampo imprecisione ed errori nei passaggi vanificano la costruzione offensiva. Subito lo svantaggio Di Lorenzo e compagni hanno una veemente reazione e al 23’ su angolo Zielinski pennella un bel cross su cui si avventa Osimhen che realizza il pareggio. Il Napoli appare rinfrancato il gioco è più ordinato e sale in cattedra Anguissa che al 35’ lancia sulla fascia destra Osimhen che ingaggia un bel duello con il suo marcatore entra in area e serve al centro per Elmas che non sbaglia. L’Atalanta si riversa in avanti ma trova più fatica rispetto al primo quarto d’ora. Al 42’ Lozano parte in contropiede entra in area ma Osimhen viene anticipato di poco. Nella ripresa al 54’ il Napoli rischia grosso. Maehle  sfugge sulla sinistra entra in area e sferra un gran tiro, Meret vola e devia, Lookman riprende la sfera e tira ma Olivera sfiora di testa quel tanto che basta per mandare il pallone sulla traversa. Al 62’ contropiede dell’Atalanta passaggio per Hojlund che tira fuori. Gli azzurri controllano le sfuriate dei neroazzurri e al 78’ vanno vicini alla terza segnatura con Simeone subentrato ad Osimhen, il suo tiro lambisce il palo alla sinistra del portiere atalantino. La partita scorre veloce fino al 93’ senza che il Napoli corra alcun pericolo e al fischio finale è tripudio in casa azzurra.

05 Novembre 2022 21:54 - Ultimo aggiornamento: 05 Novembre 2022 21:54
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