26 Maggio 2022 - Aggiornato alle 23:01
SPORT
Barcellona-Napoli: 1-1. "Gli azzurri fanno tremare il Barca" di Giovanni Spinazzola
17 Febbraio 2022 21:36 —

Il Napoli esce dal Camp Nou da imbattuto, e già questa sarebbe una notizia da accogliere con grande ottimismo. Certo, con l’abolizione dei gol in trasferta, l’1-1 è meno positivo rispetto alla scorsa stagione, ma la possibilità di giocarsi la qualificazione al Maradona, davanti ad uno stadio che immaginiamo gremito in ogni ordine di posti – secondo le norme vigenti relative al Covid – è chiaramente motivo di soddisfazione. Il pareggio in trasferta contro una big spagnola – come vi abbiamo raccontato peraltro nei giorni scorsi – è un unicum per gli azzurri, sempre sconfitti fin qui contro Barcellona e Real Madrid in terra iberica. Anche stasera, però, proprio come accaduto con l’Inter, non può non esserci grande rammarico per com’è finita la sfida. Gli azzurri se la sono giocata, hanno sofferto – soprattutto nella ripresa – il ritorno dei catalani, più incisivi e pericolosi, ma potevano certo portare a casa l’intera posta in palio. Una gara quasi perfetta, a tratti sontuosa, seppur contro un Barcellona ancora convalescente. Spalletti ha optato per la carta Juan Jesus sulla fascia sinistra ed il brasiliano ha tenuto a bada Traoré, uno tutto fisico e velocità; ma è la difesa tutta che ha disputato una grande gara. Fila serrate, muro alzato a cominciare dal Comandante Koulibaly fino a Rrahmani e Di Lorenzo, autore di diagonali precise e puntuali. In fase di non possesso il Napoli si è difeso con due linee da quattro e Zielinski di supporto ad Osimhen, con un Fabian Ruiz a giganteggiare quasi nel palleggio di fronte ai suoi compagni di nazionale, nella casa del tiki taka. Il Barcellona sfidato non è certo la squadra più pericolosa del mondo in questo momento, ma i calciatori di talento li ha eccome e Xavi ha provato l’impossibile per portare a casa il risultato. Il Napoli ha pagato anche un Elmas ancora una volta spaesato sulla fascia destra, nonostante sia nata dal suo piede l’azione del gol; un’unica fiammata, proprio come quella di Zielinski per il momentaneo 1-0 che ha mandato in delirio tutti i tifosi partenopei. E lo stesso Insigne, in fase offensiva si è visto poco; a mancare è stato proprio tutto il reparto d’attacco del Napoli, perché Osimhen è stato servito poco e male oppure si trovava in fuorigioco. Spesso slegato dal contesto squadra il nigeriano, quasi a voler giocare da solo con quelle sue sgroppate sulla fascia non corroborate dal gioco dei compagni. Su quest’aspetto Spalletti dovrà lavorare a Castel Volturno per rendere il Napoli una macchina da guerra vera e propria ed Osimhen una freccia più avvelenata che mai. Il Napoli, però, è più che vivo, ed addirittura in grado di giocarsi la qualificazione a Fuorigrotta; certamente la migliore delle notizie, ma la testa ora dev’essere focalizzata al Cagliari avversario lunedì. Dopo l’1-1 con l’Inter, con annesso rammarico, c’è da riprendere a correre in campionato; solo dopo si potrà pensare a come rendere indigesta la trasferta partenopea ai catalani.

17 Febbraio 2022 21:36 - Ultimo aggiornamento: 17 Febbraio 2022 21:36
Commenti (0)


Per commentare questa notizia accedi all'applicazione o registrati se non hai ancora un account
Questo sito utilizza cookie tecnici per offrirti una migliore esperienza di navigazione sul sito.
Navigando su questo sito accetti l'utilizzo dei cookie.

Chiudi