30 Settembre 2020 - Aggiornato alle 07:37
SPORT
Barcellona-Napoli: 3-1. Gattuso, "C'è tanto rammarico" di Giovanni Spinazzola
08 Agosto 2020 23:59 —

Gennaro Gattuso, tecnico del Napoli, ha commentato ai microfoni di Sky l’eliminazione contro il Barcellona. “Abbiamo auto mezz’ora di black out ma c’è tanto rimpianto. Bisogna rivedere il primo gol ma ho visto una squadra che, a parte la mezz’ora di vuoto, ha giocato la partita che doveva. Nei primi 10’ potevamo segnare due gol, abbiamo messo in grandissima difficoltà il Barcellona. Mi fa rabbia incassare gol da calcio piazzato. Ho giocatori forti, ma serve una mentalità diversa rispetto a quella vista in questi ultimi mesi. Abbiamo avuto il doppio delle occasioni, sono molto soddisfatto della prestazione. È normale, poi, che vi sono le preventive, la mentalità, lo scalare bene. Oggi lo sapevamo che potevamo vincere, perché il Barcellona non stava benissimo. Io e Setién? Vediamo il calcio allo stesso modo, siamo amici da tempo, è tra gli allenatori con la metodologia più bella. Gli ho rotto le scatole spesso, ci siamo sentiti anche quando allenava il Las Palmas ed il Betis Siviglia. I valori? Ci sono se guadagni 15 milioni l’anno o vali 100 milioni. I singoli sono stati decisivi stasera. Io ringrazio il presidente De Laurentiis che mi ha scelto dandomi l’opportunità di allenare giovani che diventeranno forti ma dobbiamo crescere. Non possiamo addormentarci per mezz’ora a Barcellona, non ce lo possiamo permettere. È il rammarico più grande. Il Barcellona non è uscito dalla metà campo nei primi 10 minuti, poi nel resto del primo tempo sì. Siamo arrivati al fondo del campo senza crossare, sul dischetto del rigore non alzavamo la sfera. Il cross è arrivato con Milik in campo perché ha altre caratteristiche. Sono deluso perché potevamo fargli male, me ne sono accorto dal campo; abbiamo regalato la partita al Barcellona e forse con un po’ di convinzione e brillantezza mentale… cose troppo facili sono state sbagliate. Errori a livelli di passaggi e sui concetti difensivi. Di fronte avevamo campioni ma sono nervoso perché erano 7-8 anni che il Barcellona non andava sotto nel possesso palla e nei tiri in porta. Non è facile giocare contro questi calciatori ma oggi si poteva fare, perciò m brucia. Pirlo alla Juve? Ora sono cavoli (usiamo la versione edulcorata) suoi. Si deve studiare e lavorare ma anche dormire poco. È difficile come lavoro, gli faccio l’in bocca al lupo. 

08 Agosto 2020 23:59 - Ultimo aggiornamento: 08 Agosto 2020 23:59
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