06 Dicembre 2022 - Aggiornato alle 17:55
POLITICA

Berlusconi-Meloni botta e risposta. Il Cav: "Giorgia supponente, arrogante e offensiva. Non ha disponibilità ai cambiamenti, è una con cui non si può andare d’accordo”. Lei: “Manca un punto, non sono ricattabile”

15 Ottobre 2022 16:12 — Gasparri: "Nessuno dovrebbe tirare troppo la corda".

Scoppia un caso sulla foto rubata di un appunto di Berlusconi al Senato in cui Giorgia Meloni è definita "supponente, prepotente, arrogante e offensiva". La foto che è stata portata alla ribalta mediatica nazionale e pubblicata in esclusiva da Repubblica.it alza la tensione tra i due partiti della coalizione Forza Italia e Fratelli d'Italia ma più precisamente tra Giorgia Meloni e Silvio Berlusconi.

Difatti, ad alzare ancor più i toni già infiammati, in serata ci ha pensato la stessa leader di Fratelli d'Italia che invece di gettare acqua sul fuoco, come in precedenza aveva cercato di fare l'appena eletto Presidente del Senato Ignazio La Russa bollando la foto come un "fake", probabilmente molto infuriata ha risposto per le rime innescando una nuova polemica: "Mi pare che tra quegli appunti mancasse un punto e cioè 'non ricattabile'", ha detto uscendo dalla Camera.

Mentre le opposizioni gongolano, il nuovo esecutivo, se ci sarà, parte già male per non dire malissimo.

Secondo i media, in questi giorni frenetici, il punto di rottura sarebbe stato il no della Meloni a qualsiasi incarico ministeriale per Licia Ronzulli, l'ex parlamentare europea il cui vero obiettivo parrebbe essere quello di diventare la leader di Forza Italia, obiettivo che la pone in contrasto, fisiologicamente, con altri esponenti del partito di Silvio, alcuni dei quali con ben altro carisma e prestigio internazionale.   

Ma la verità sarebbe anche un altra e cioè che Berlusconi voleva per Forza Italia anche il Ministero della Giustizia per Maria Elisabetta Alberti Casellati, Presidente del Senato uscente, e avrebbe avuto assicurazioni in merito salvo che, in un secondo momento, FdI, ovvero la Meloni, si sarebbe rimangiata la decisione optando di tenere per se quel dicastero per affidarlo all'ex magistrato Carlo Nordio.   

Per ciò ed altro, quindi, Silvio Berlusconi avrebbe manifestato una forte tentazione, dopo l’aspro scontro in corso con Fratelli d’Italia, e sotto sotto anche con la Lega che secondo alcuni avrebbe navigato sott'acqua con FdI, di non indicare Giorgia Meloni premier nelle consultazioni con il Presidente della Repubblica.

Un'ipotesi ventilata da più parti e che noi avevamo prospettato fin dal primo momento della querelle non fosse altro per l'umiliazione subita in diretta nazionale dal leader di Forza Italia oltretutto da una "creatura" che era stata suo Ministro nel governo nel 2008 e che oggi, senza remora alcuna, ha avuto "l'ardore" di fargli subire un affronto intollerabile.

In tutta questa vicenda, non vi è dubbio che è venuta allo scoperto l'insofferenza di FdI nei confronti di Berlusconi e Forza Italia, ma, come avverte Gasparri da giorni, si dovrebbe anche capire che a questo punto questa insofferenza potrebbe essere fatale al progetto della futura maggioranza.

Antonio Pianelli  

15 Ottobre 2022 16:12 - Ultimo aggiornamento: 15 Ottobre 2022 17:06
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