17 Maggio 2021 - Aggiornato alle 18:08
CRONACA
Borrelli: “C'è una Napoli che ripudia il modello criminale, assurdo idolatrare la criminalità portata a modello sociale”
21 Febbraio 2021 15:39 — Sabato 27 febbraio omaggio ad Irina e alle forze dell’ordine.

“Sabato 27 febbraio svolgeremo due iniziative dal grande valore simbolico: alle 12:30 omaggeremo l’unica vera vittima della notte in cui fu ucciso Ugo Russo, il baby rapinatore, Irina Maliarenko vittima di femminicidio,  morta mentre amici e parenti del 15enne sfasciavano il pronto soccorso dell’ospedale Pellegrini di Napoli. Avevano annunciato di voler pagare le spese di riparazione, ma non l’hanno mai fatto. I soldi probabilmente li hanno speso per gli omaggi abusivi alla criminalità. Porteremo dei fiori sulla panchina rossa a lei dedicata, ringrazieremo i medici con tutto il personale sanitario e inoltre ricorderemo tutte le persone scomparse a causa della criminalità organizzata a cui dovrebbero essere dedicati gli omaggi pubblici. Alle 13 saremo alla caserma Pastrengo per fare un lungo applauso ai carabinieri e un omaggio a tutti gli uomini delle forze dell’ordine che si sacrificano per la nostra terra. Non dimentichiamo che la caserma fu presa d’assalto a colpi di pistola da amici e parenti di Ugo Russo, le stesse persone che adesso scendono in piazza e che sostengono la realizzazione dei murale criminali. Chiediamo supporto alla Napoli vera, alla gente perbene, quella che ripudia il modello sociale delinquenziale e abbraccia quello della civiltà e dell’onestà. Ma è bene sottolineare che non si tratta di qualcosa in contrapposizione alla manifestazione organizzata per salvare il murale di Ugo Russo. Anzi, noi con quel modo di pensare non c’entriamo nulla e troviamo inaccettabile che una parte della nostra città elevi come modello culturale i rapinatori o addirittura idolatri un boss come Cutolo. Noi siamo per la legalità, sempre e lo vogliamo ribadire pubblicamente”. Lo hanno dichiarato Francesco Emilio Borrelli, consigliere regionale di Europa Verde, Fiorella Zabatta, membro dell’esecutivo nazionale di Europa Verde e Eduardo Di Napoli, il giovane barista a cui incendiarono il bar per non essersi piegato al racket che parteciperà alle due iniziative.

21 Febbraio 2021 15:39 - Ultimo aggiornamento: 21 Febbraio 2021 15:39
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