21 Aprile 2018 - Aggiornato alle 23:08
SALUTE
Campania: Laboratori di analisi accreditati, scongiurato in extremis il licenziamento di migliaia di lavoratori. De Luca firma il decreto che slitta i termini
30 Dicembre 2017 00:13 —

Si chiude il 2017, un anno difficile per i laboratori di analisi privati accreditati, i quali a seguito di disposizioni legislative, sono costretti ad organizzarsi in aggregazioni che prevede la creazione di mega laboratori chiamati Hub dove vengono concentrati i campioni provenienti dai laboratori territoriali che sono obbligati a trasformarsi in strutture definite Spoke, in cui possono essere eseguiti solo i prelievi e consegnati i referti. La Regione Campania, con una serie di Decreti Commissariali, nel corso degli anni ha definito le modalità di attuazione di tale organizzazione avente come ultime scadenze per il completamento della rete Hub-Spoke,  il 31 dicembre 2017  e per alcuni laboratori, con caratteristiche diverse, entro e non oltre il 30 giugno 2018. Tale riorganizzazione, secondo gli addetti ai lavori, determinerebbe la perdita di numerosi posti di lavoro a seguito del ridimensionamento delle strutture su cui gli imprenditori avevano investito e la perdita da parte del cittadino del proprio laboratorio di fiducia con conseguente chiusura di molti fornitori di beni e servizi della regione. Il tutto senza alcun risparmio per le casse regionali dal momento che la remunerazione dei soggetti privati avviene in base alle prestazioni effettivamente erogate ed in base ad un tariffario predefinito. Pertanto, è stato evidenziato, che non solo non vi è risparmio per il Servizio Sanitario Regionale, bensì vi è un aggravio di spesa, costi legati alla disoccupazione e mancati introiti erariali per le dismissione di attività e strutture. Gli operatori del settore, fin da maggio scorso, avevano auspicato che l’avvicendamento del Commissario di Governo avrebbe rivisto l’impianto legislativo per un “cambio di rotta” al fine di porre rimedio a quello più volte indicato come un disastro economico e sociale "annunciato" che avrebbe investito l'intera Regione Campania. Ora, con un'inversione di tendenza, arriva una buona notizia dall'ente di Santa Lucia. Difatti, è stato predisposto un decreto che proroga il termine ultimo di novanta giorni con lo scopo di apportare modifiche all’impianto normativo che sia finalizzato alla salvaguardia del ruolo sociale di tali strutture e dei livelli occupazionali. La decisione è del Presidente De Luca che apre così uno spiraglio su questa delicata situazione che è stata accolta con viva soddisfazione dai titolari dei laboratori e dai lavoratori che intravedono la possibilità concreta di non perdere il posto di lavoro. Difatti, senza tale proroga già a partire dal primo gennaio prossimo, e con la successiva scadenza definitiva di giugno 2018, le unità operative si sarebbero ridotte dagli attuali circa duemila professionisti addetti, ad appena 600, con la perdita secca di circa 1400 unità operative. Ed il conseguente ridimensionamento delle strutture sanitarie sul territorio di circa 300 unità, avrebbe determinato l'inevitabile perdita di ulteriori unità lavorative legate a circa 50 aziende dell’indotto destinate alla chiusura. Parliamo di fornitori di beni e servizi autoctoni. Ora, la sfida nei prossimi mesi della Struttura Commissariale sarà quella di elaborare un piano di riassetto dell'intera rete laboratoristica sul territorio, in cui il principio fondante dovrebbe essere la centralità del paziente e delle sue esigenze esplicite ed implicite e la salvaguardia dei livelli occupazionali e delle aziende che garantiscono un gettito fiscale e contributivo nella regione.

Dr. Salvatore Cortese

30 Dicembre 2017 00:13 - Ultimo aggiornamento: 07 Gennaio 2018 14:01
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