29 Gennaio 2020 - Aggiornato alle 19:04
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Casa Napoli: Ancelotti, "La valigia è sul letto? Per un allenatore dev'essere sempre pronta" di Giovanni Spinazzola
09 Dicembre 2019 15:44 — Il Mister: Cosa non rifarebbe a Napoli ritornando indietro? "Una cosa". Quale? "Non la dico".

Carlo Ancelotti, tecnico del Napoli, ha parlato in conferenza stampa alla viglia della gara contro il Genk.

Come sta vivendo questa vigilia? Il presidente De Laurentiis le ha riconfermato la fiducia?

Parlo con il presidente quotidianamente, siamo tutti concentrati sulla partita di domani. Sarà una grande opportunità di ottenere un obiettivo importante, e dunque di fare tutte le valutazioni legate al risultato di questa partita. Niente altro.

Sul futuro, ci sono già delle riflessioni in corso, a prescindere dal Genk?

Devo prendere delle decisioni, mi compete scegliere la formazione giusta e mettere in pratica la strategia migliore per il gioco e i risultati della squadra. Dopo la partita dovrò fare delle riflessioni legate alla partita, come sempre. Spero che saranno positive, perché nelle ultime partite sono state veramente poche.

Può bastare una qualificazione in Champions per cancellare i risultati dell'ultimo mese?

Assolutamente no, quello che fatto è fatto. Mi auguro di poter valutare quello di buono fatto in Champions ma anche quello in cui siamo mancati in campionato. Ne siamo consapevoli, ma la qualificazione potrebbe invece dare lo stimolo per risolvere i problemi fatti vedere in Serie A.

Ha mai pensato di far lavorare la squadra con uno psicologo?

Ho lavorato per tantissimi anni con uno psicologo al Milan, una figura di grande aiuto se i calciatori lo accettano. Altrimenti rischia di diventare un elemento negativo.

La valigia è sul letto?

Per un allenatore dev'essere sempre pronta. Credo che sia assolutamente normale essere messi in discussione in questa situazione. Sono esperienze che ho vissuto in passato altre volte: se non si verificano determinate condizioni, io credo che sia giusto da entrambe le parti chiudere. Ma in questo momento non sto pensando a tutto questo. Sono preoccupato per la squadra, perché non sta esprimendo quello che può dare e io ne sono il responsabile. In Champions abbiamo fatto delle cose di grandissimo livello e sono focalizzato sul trovare la soluzione migliore per uscire da questo periodo negativo. Che finirà, però è già durato troppo.

Come valuta il suo percorso di questi ultimi mesi?

Io devo continuare a fare il mio, né tantomeno mi piace valutarmi per quello che ho fatto. Ma evidentemente non sto facendo il meglio e devo cercare di coinvolgere di più i calciatori che nel bene o nel male sono l'elemento di cui dispone un allenatore per far vedere le proprie qualità. Fermo restando che non vorrei mai che i calciatori giocassero per me.

Qual è stato l'elemento scatenante di questo periodo negativo?

È difficile dire quando, la cosa importante è che il periodo negativo va risolto. Milik? Sta bene, ha recuperato, lo valuteremo ancora oggi ma credo che potrà essere disponibile così come Allan.

Sarà sufficiente, oltre al risultato, una buona prestazione per rivalutare il momento Napoli?

Dal mio punto di vista sì. Le condizioni dei giocatori, fisiche e mentali. Per me può bastare una buona prestazione, senza che ciò cancelli tutto quello che è stato. C'è qualcosa che avrei voluto fare diversamente da quando sono arrivato al Napoli? Una sì, solo una. Ma non ve la dico.

Cosa ti aspetti da questa partita?

Una prestazione convincente così come lo sono state le partite di Champions. Non è un girone facile e il fatto di essere a un passo dalla qualificazione significa che almeno in questa competizione la squadra ha dato il massimo dimostrando di poter competere contro chiunque. Mentalmente però c'è tanto da migliorare.

Quanto è importante Allan.

Allan è da tutti considerato un giocatore di grandi doti tattiche, ma non certamente un giocatore di qualità. Invece la sua presenza fa giocare meglio la squadra, un po' un paradosso di questo Napoli. Allan riesce a dare un equilibrio fondamentale per difendere bene e dunque giocare bene.

Ruiz e Insigne ultimamente deludenti: domani li vedremo in campo?

Abbiamo due dubbi, legati alla presenza di Allan e Milik. Il resto lo devo valutare. Ibra? L'ho sentito ieri sera: mi ha detto che è a Los Angeles, sta alla grande.

Dall'eliminazione di Anfield al Genk: eppure si ha la percezione che lei stia comunque per chiudere l'esperienza napoletana. Com'è possibile che si sia arrivati a questo?

Non deve avere questa idea. Siate sereni. È giusto essere in discussione perché la squadra non ha reso secondo le aspettative. Non c'è niente di nuovo. Ma da qui a dire che ho già lasciato...una prestazione convincente sarà importante per riportarci in carreggiata. Io la persona adatta per questo Napoli? Non sarei qui, se non lo credessi.

Che Napoli-Genk sarà?

Io sono ottimista, convinto che potremo passare il turno e farlo da primi. Sarebbe un valore aggiunto importante.

 

Accanto al tecnico presente Alex Meret.

La squadra come sta vivendo queste ultime ore?

Sappiamo tutti che non è un momento positivo, ma siamo tutti vogliosi di ritrovare la vittoria. Domani sarà una partita fondamentale, dipenderà tutto da noi e siamo concentrati con la mentalità giusta.

Dov'è che le cose non sono funzionate finora?

Noi calciatori siamo i primi responsabili, dobbiamo dare tutti qualcosa in più altrimenti non se ne viene fuori. Le voci non ci distraggono, ci concentriamo su questa partita che per noi è un crocevia fondamentale. Ci stanno mancando i risultati e questo ovviamente ci fa pensare: l'unica soluzione a questo problema è lavorare di più a partire dagli allenamenti e portarlo in campo.

Come ci si avvicina a una partita così delicata?

Scendo in campo ogni partita pensando di dare sempre al meglio. Che sia in campionato, in Champions o in allenamento. Conta solo dare il mio contributo alla squadra.

Rabbia per il gol subito contro l'Udinese?

Si può sempre fare meglio, però non era una situazione di gioco facile ed è stato anche bravo Lasagna. Ovviamente dispiace, perché è nato tutto da un calcio d'angolo a nostro favore. Però non dobbiamo pensare al passato ma solo alla partita di domani.

09 Dicembre 2019 15:44 - Ultimo aggiornamento: 09 Dicembre 2019 15:44
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