23 Gennaio 2021 - Aggiornato alle 04:42
SPORT
Casa Napoli: "Barra a dritta, l'imperativo" di Giovanni Spinazzola
07 Gennaio 2021 11:27 —

I numeri sono freddi ma incontrovertibili, raccontano la realtà in modo chiaro. E sono inequivocabili, mettendo in evidenza tutte le sfaccettature e, nel caso specifico, le difficoltà del Napoli dell’ultimo periodo. Gli azzurri si sono arenati come una nave sulla banchina, spuntati senza attaccanti e con una fragilità difensiva che in campionato non s’era avvertita nei primi mesi. Un’analisi rapida ha sottolineato come nelle ultime cinque giornate la squadra abbia reso ben al di sotto delle aspettative, quasi come una formazione da zona retrocessione. Il tutto è coinciso con l’infortunio di Mertens, aggiuntosi a quello ormai datato di Osimhen, ma di fatto il Napoli in un mese si è trasformato in una sorta di banda del buco e con le polveri bagnate. Dalla 12ma alla 16ma giornata, l’ultima, sono solo sei le reti messe a segno, poco più di un gol a partita. Già, peccato che quattro di questi li abbia segnati contro il Cagliari nella gara inaugurale del 2021. Se escludiamo la sfida con i sardi, il dato diventa drammatico; due reti all’attivo in quattro gare, numeri che non garantiscono nemmeno la salvezza. E la difesa, dicevamo, è diventata più bucata di un formaggio svizzero; sette reti incassate in cinque gare, nessun cleen sheet e solo quattro i punti conquistati.

Nella prima parte di stagione, invece, i numeri erano da scudetto; una macchina da gol impressionante era la squadra azzurra, con 24 reti segnate in 11 gare (10 considerato il rinvio di Juve-Napoli), fino al 13 dicembre scorso; una media di oltre due marcature a partita e solo otto gol incassati, tale da rendere il reparto arretrato napoletano una vera fortezza, più di Fort Knox, la miglior difesa del campionato.

Cos’è successo? Hanno influito i tanti infortuni, in ogni zona del campo (Osimhen e Mertens mancano tantissimo) e la squadra ha perso equilibrio, perché i primi a difendere devono essere proprio gli attaccanti. Un’involuzione preoccupante e regge solo un po’ l’alibi dei torti arbitrali, con rigori netti non concessi agli azzurri (almeno due ieri, per un fallo di mano ed una trattenuta su Fabian Ruiz); Gattuso deve lavorare a Castel Volturno per far ritrovare lo smalto perduto alla squadra e, soprattutto, gli antichi meccanismi visti ad inizio stagione. La stagione si può ancora raddrizzare, ma la barra deve andare a dritta subito, anche perché tra 13 giorni sarà tempo di Supercoppa.

07 Gennaio 2021 11:27 - Ultimo aggiornamento: 07 Gennaio 2021 11:27
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