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SPORT
Casa Napoli: Gattuso, "la squadra deve tornare a fare quello che di grande ha fatto fino ad oggi. Servono serietà e fiducia. Continuiamo su questa strada"
21 Dicembre 2019 16:20 —

Gennaro Gattuso, tecnico del Napoli, ha parlato in conferenza stampa alla viglia della gara contro il Sassuolo che chiuderà la 17ma giornata ed il 2019 degli azzurri ma di tutta la Serie A. Ecco le sue parole.  

In questa settimana è passata la paura che aveva visto nei suoi giocatori?

"Ho visto una squadra che si è consegnata a me e al mio staff, c'è grandissima disponibilità. Abbiamo lavorato molto bene, i ragazzi stanno facendo tutto quello che sto chiedendo. Stiamo cercando di fare qualcosa di diverso. Il Napoli deve tornare a fare quello che di grande ha fatto fino ad oggi. Servono serietà e fiducia. Continuiamo su questa strada".

Cosa serve adesso?

"Bisogna recuperare i giocatori mentalmente. Le prestazioni con Liverpool e Salisburgo non sono di due anni fa. La squadra deve ricominciare a giocare divertendosi anche se con un modulo e uno stile diverso".

Ha parlato con De Laurentiis dei rinnovi di alcuni giocatori?

"In questo momento la priorità è il campo, allenare i ragazzi, parlarci e ascoltarli. Dopo Sassuolo ci saranno sei giorni di riposo, poi vedrò il presidente e il direttore e vedremo cosa fare. Ma qui ho già giocatori forti, spero con tutto il cuore che firmeranno i rinnovi perché più forti di loro ce ne sono pochi".

La squadra ha paura. Lei anche?

"Io non ho paura, in questo momento devo farmi vedere duro. I giocatori adesso la classifica non devono guardarla, ma solo a come si lavora durante la settimana. nel calcio non esiste un'ultima spiaggia".

Cosa si aspetta dalla partita di domani?

"Mi aspetto un 4-3-3, di riuscire a palleggiare dal basso per poi trovare i nostri giocatori in attacco. Non voglio una squadra che va nel panico, ma che controlli la partita. Una squadra che sappia tenere il campo, non come fatto contro il Parma. Ci vuole organizzazione".

Teme il Sassuolo?

"Giochiamo contro una squadra forte, con giocatori giovani di talento, un tecnico che fa giocare bene le proprie squadre".

Fabian Ruiz può giocare da play?

"Ha qualità per fare questo tipo di calcio. Se poi si vuole vedere un giocatore di più veemenza nel recuperare palla, allora lui non ha queste caratteristiche. Predilige il palleggio, quindi questo ruolo lo può fare benissimo".

Che sensazioni ha avuto dalla città in questi giorni?

"Io sono qui per fare bene. Per me il Napoli è un grande club, che ha delle persone squisite. Ho giocatori fortissimi, io devo lavorare mattina e sera per entrare nella testa dei miei giocatori. Ho grande entusiasmo, dobbiamo lavorare e uscire fuori da questa situazione".

È vero che è innamorato di Milik?

"Io sono innamorato di tutti i giocatori. Milik mi piace perché lega il gioco, ha presenza in area, è completo. Ha avuto sfortuna, ha passato le pene dell'inferno con gli infortuni. Bisogna ripartire dall'abbraccio fra Insigne e De Laurentiis in occasione della cena. Bisogna stare vicino alla squadra, i ragazzi hanno bisogno di affetto non dei fischi. Oggi la palla scotta, pesa dieci chili e non mezzo grammo".

Dicono che è entrato nella testa di tutti i giocatori

"Magari... a qualcuno starò sulle scatole, ma l'importante è che si vada in campo dando tutto. Poi, fuori, siccome sono stato calciatore anche io, lascio passare qualcosa. Dentro no".

Alternerà anche lei Meret e Ospina?

"Ospina è un ragazzo molto bravo, che ci sta dando tanto. Ma in questo momento voglio dare continuità da dove siamo partiti".

Multe, rinnovi... è più psicologo che allenatore ora?

"Oggi devo lavorare sulla testa dei miei giocatori. Multe e rinnovi sono stati dei problemi, è innegabile. Ma non siano alibi. I risultati aiuterebbero a risolvere queste problematiche. In tutto questo non vedo una squadra che va piano. Il primo giorno, dai ragazzi, ho sentito discorsi su multe e rinnovi. Ma ora no, sono consapevoli che hanno problemi più gravi, ovvero i risultati che non arrivano. Diamo priorità al campo e poi affronteremo queste cose qua".

Che idea si è fatto sul ruolo di Lozano?

"Lozano, dei 20 gol che ha fatto l'anno scorso, molti li ha segnati da attaccante esterno di destra. E io lo vedo più così che come punta".

Cosa ha cambiato rispetto agli allenamenti di Ancelotti? Si parla di allenamenti più intensi.

"La mia metodologia è diversa rispetto agli uomini di Ancelotti, mi piace farli ad alta intensità. Alla fine devo allenare la squadra come poi deve giocare. Un'ora e 15, 20, non di più se alleni ad alta intensità. Poi quando cambi qualcosa è chiaro che paghi un po' a livello muscolare".

Giovanni Spinazzola

21 Dicembre 2019 16:20 - Ultimo aggiornamento: 21 Dicembre 2019 16:20
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