06 Giugno 2020 - Aggiornato alle 03:55
SPORT
Casa Napoli: "Giuntoli a tutto campo a Sky Sport" di Giovanni Spinazzola
02 Aprile 2020 19:22 —

Cristiano Giuntoli, ds del Napoli, ha parlato – in collegamento – ai microfoni di Sky Sport. "Lavoro quanto prima, la mattina è dedicata allo scouting video. Nel pomeriggio ci confrontiamo con Gattuso sugli allenamenti, poi la sera spesso facciamo una conference call tra dirigenti con la proprietà". Il dirigente partenopeo ha anche parlato del futuro degli azzurri, in chiave mercato. "Rivoluzione? Sono cose che avete detto voi. Per me la rifondazione l'abbiamo già fatta quest'anno. Guardo al centrocampo ed è differente dalle stagioni precedenti con Ancelotti e Sarri, lo stesso per la difesa. Si tratta di un cambiamento già in atto, che proseguirà". Un pensiero anche sulla possibilità di un mercato aperto cinque mesi, ipotesi allo studio della Fifa. "Un mercato aperto tutto il tempo probabilmente sarebbe necessario per noi operatori, ma andrebbe contro l'etica del campionato. I giocatori non avrebbero la testa completamente sul campo, come accade a gennaio, e non credo che sia la soluzione. Prevarranno la fantasia o i soldi? Avrà ragione chi avrà un progetto e la volontà di insistere su quel progetto. Pagherà tanto la coerenza". "All'inizio della quarantena abbiamo dovuto renderci conto di dove eravamo cascati, cercando di essere ligi al nostro senso civico. Ora è importante stare a casa, più rispettiamo le regole e prima ne usciamo. Questo è un mese in cui arrivano segnalazioni, ci confrontiamo ogni giorno con gli scout. Parliamo di tante situazioni che abbiamo già preso in esame per i prossimi anni. Siamo alla presa di informazioni". Spazio, poi, ai ricordi, al passato ed al presente che ha visto Giuntoli in prima linea nel mercato azzurro. "La trattativa più complessa è stata quella per comprare Allan dall'Udinese, quando sono arrivato cinque anni fa. Demmo Duvan Zapata in prestito per due anni, poi ci fu il rifiuto di Inler, spostammo due giocatori al Watford. Fu una trattativa lunga e complessa". Il rimpianto? Ecco chi è. "Dal punto di vista umano, e voglio citarlo perché non è più con noi, Davide Astori. Fu una trattativa lunga che saltò perché non ci fu l'ok per lasciarlo libero per i diritti di immagine. Ho un gran ricordo di un ragazzo incredibile". "Di Lorenzo uno dei migliori affari del Napoli. Lavoriamo in collegio, le cose vanno divise sempre in parti uguali. Meret? Si tratta di un patrimonio molto importante del quale siamo molto contenti. Ha avuto qualche problemino fisico e Rino in qualche occasione gli ha preferito Ospina. Sta crescendo molto e sta diventando il portiere che ci aspettavamo". Capitolo, poi, futuro. "Icardi è un grande calciatore, chi non lo vorrebbe? Però credo sia lontano dalle nostre possibilità. Jeremie Boga del Sassuolo? Calciatore importante, forte nell'uno contro uno, di certo molto interessante. Samuele Ricci dell'Empoli? Si tratta di un 2001 che sta giocando in pianta stabile in un club importante in Serie B, ma al momento stiamo prendendo informazioni. Non abbiamo fatto telefonate o avuto contatti che indirizzino le trattative". Spazio anche per i calciatori attualmente in rosa. "Milik? Per noi è un giocatore molto importante e vogliamo tenerlo. Stiamo parlando con il suo entourage per discutere il rinnovo del contratto. Non ce lo ha chiesto ufficialmente nessuno. Zielinski? Per me è diventato il giocatore che doveva diventare ma non se ne è ancora accorto (ride, ndr). Lozano ha passato un'estate tribolata tra mercato e infortunio al ginocchio. Ci ha messo un po’ a entrare in condizione. Non ha fatto benissimo ma nemmeno male come si dice, in futuro ci farà vedere cosa è in grado di fare". Giuntoli, poi, parla di Gennaro Gattuso. "Il mister ama un calcio palleggiato, già a gennaio abbiamo lavorato per giocatori adatti alle sue idee. Penso a Demme, Lobotka e Politano. Abbiamo anche lavorato per il futuro: Petagna è un ragazzo importante che da noi potrà fare bene, Rrahmani è bravo nella marcatura ma anche nell'uscita palla al piede dalla difesa. Vogliamo mettere a disposizione di Gattuso giocatori funzionali al suo credo. Il contratto dell'allenatore? In questo momento di tutto parliamo meno che di rinnovi; di certo siamo molto contenti di Gattuso, lui è contento del Napoli e non vedo perché non dovremmo continuare. Non abbiamo ancora intrapreso un discorso a tavolino". "La crisi cambierà il loro valore di mercato? Non credo. Ci sarà un ridimensionamento ma credo che per i grandi campioni non ci saranno problemi a trovare squadre che investano tanti soldi per i loro cartellini. Aurelio De Laurentiis ha gestito un'azienda in maniera esemplare. I numeri che abbiamo fatto noi sono merito del presidente. Siamo sempre molto attenti nelle negoziazioni, lavoriamo sempre con un certo equilibrio: è il nostro fiore all'occhiello". Il messaggio finale è per i tifosi: "Dobbiamo restare in casa, faremo il massimo per il futuro del Napoli e per renderli orgogliosi".

02 Aprile 2020 19:22 - Ultimo aggiornamento: 02 Aprile 2020 19:22
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