20 Agosto 2022 - Aggiornato alle 00:48
SPORT
Casa Napoli: "Persi tre in un colpo solo" di Giovanni Spinazzola
14 Luglio 2022 16:09 — Tifosi inviperiti.

Tre in un colpo solo. Insigne, Mertens e Koulibaly, nel rigoroso ordine di addio, un colpo devastante per chiunque, figurarsi per i tifosi del Napoli, depressi per la grande occasione persa dello scudetto e per una campagna acquisti che, anziché decollare dopo i colpi Olivera e Kvaratskhelia, ha fin qui addirittura indebolito la squadra. Altro che scudetto, come aveva detto De Laurentiis a fine campionato, altro che vincere trofei, come ribadito solo pochi giorni fa da Edoardo. Di questo passo, il rischio di non finire nemmeno in Europa è altissimo, perché le avversarie si stanno rinforzando e già il quarto posto è a rischio. Il Napoli ha perso in un mese due capitani, anzi, tre considerato anche Ciro, tre leader dello spogliatoio che diventano quattro se contiamo anche Ospina; peraltro Spalletti aveva espressamente chiesto la conferma sia del colombiano che del difensore senegalese, il punto da cui ripartire, su cui fondare il nuovo Napoli, l’elemento imprescindibile. Ed invece, ad oggi, ad un mese esatto dall’esordio in campionato, il tecnico ha perso il suo giocatore più rappresentativo ed al momento mancano, nella rosa, un portiere “di livello”, il difensore centrale titolare ed il vice Osimhen, se Petagna, come sembra, sia destinato al Monza. Una situazione da far accapponare la pelle e le contestazioni dei tifosi rivolte in ritiro alla dirigenza ieri sembrano il minimo sindacale. Rinfacciato a Giuntoli il “Koulibaly è incedibile” annunciato solo sabato scorso in conferenza stampa, e più di qualche “Aurelio vattene” si è udito ieri in pizza Madonna della Pace a Dimaro, nel corso dello spettacolo dei comici di Made in Sud. Insomma, la situazione è tesa e rischia di diventare bollente con l’arrivo del presidente oggi in ritiro (era annunciato ieri) in occasione della prima amichevole stagionale. Il patron ha un solo modo per acquietare la piazza. Arrivare a Dimaro in compagnia di Mertens, idolo dei tifosi, sarebbe un primo passo, poi completare l’opera con l’ingaggio di un difensore di livello (Bremer l’ideale, ma anche Kim Min-jae o Senesi potrebbero andar bene) e, soprattutto, portare al Maradona Paulo Dybala, uno dei pochi top player alla portata degli azzurri. Solo così potrebbe ricomporre la frattura – sempre più evidente – ed evitare che il Maradona, alla ripresa del campionato, non sia vuoto.

14 Luglio 2022 16:09 - Ultimo aggiornamento: 14 Luglio 2022 16:09
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