27 Settembre 2020 - Aggiornato alle 16:53
SPORT
Casa Napoli: "Rino Canà, l'allenatore nel pallone" di Giovanni Spinazzola
31 Agosto 2020 11:05 — La storia si ripete.

Gli errori servono da insegnamento; diventano utili se veicolati nel modo giusto e sfruttati per migliorare e per evitare di commetterne gli stessi. In casa Napoli, però, esiste una sorta di sadismo puro quasi inspiegabile. Appena un anno fa Ancelotti lamentava (nelle segrete stanze dirigenziali, perché è pur sempre un signore, ndr) una rosa non adeguata e soprattutto non completa; il tecnico di Reggiolo voleva vincere ed aveva chiesto un trequartista - anzi, James Rodriguez - per portare il Napoli in alto. Ed invece il colombiano non è mai sbarcato nella città partenopea e tutto è finito in malora, tra equivoci tattici, calciatori scontenti e non venduti ed altri nemmeno acquistati. Il risultato è stato sotto gli occhi di tutti, con l'esonero di Ancelotti ed una stagione quasi drammatica, riscattata dalla Coppa Italia, ma senza Champions League. Eppure era l'anno buono per provare a vincere lo scudetto, contro la Juventus più scarsa dell'ultimo quinquennio. I treni, quelli buoni, passano una sola volta nella vita ma De Laurentiis è uomo fortunato; ecco perché lo scudetto potrebbe diventare un obiettivo nella prossima stagione, quella che inizierà tra 20 giorni, considerate le mosse delle avversarie dirette. Servirebbe, però, accontentare il tecnico e completare la rosa per mettere nelle migliori condizioni Ringhio ed i calciatori di giocare per le posizioni nobili della classifica. Ed invece il ritiro di Castel di Sangro è quasi finito e la squadra è nuovamente incompleta. Calciatori in Abruzzo con la valigia in mano ma agli ordini del mister, ruoli scoperti e chissà se mai verranno coperti. Gattuso ha chiesto un terzino sinistro ed un esterno destro tanto per iniziare; un difensore centrale in caso di partenza di Koulibaly e poi Veretout. Lista presentata a Giuntoli e De Laurentiis e via a restare in attesa; il tecnico aspetta segnali dal ds che attende cenni dal patron. Prima vendere, perché è esigenza presidenziale incassare prima di spendere dopo il colpo Osimhen. Le cessioni però vanno a rilento in un mercato condizionato da pochi soldi e l'ingranaggio è bloccato. Il Napoli, inutile nasconderlo, è in ritardo; Under è ancora a Roma così come Veretout, Boga con il Sassuolo mentre Karbownik arriverà solo dopo la prima giornata e comunque a cessione di Ghoulam effettuata. Incastri che metterebbero in difficoltà anche il più abile giocatore di Tetris. Intanto si lavora in montagna con Milik scontento, insofferente e sul piede di partenza e con Gattuso alle prese tra il 4-3-3 ed il 4-2-3-1 ben conscio di dover ricominciare daccapo con spiegazioni e lezioni tattiche quando arriveranno i colpi da lui richiesti (soprattutto il vice Politano, considerato come sia stato lasciato Callejon forse troppo a cuor leggero). Ammesso, ovviamente, che questi acquisti arrivino davvero. 

31 Agosto 2020 11:05 - Ultimo aggiornamento: 31 Agosto 2020 12:35
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