13 Novembre 2019 - Aggiornato alle 00:20
SPORT
Casa Napoli: "Silenzio stampa e ricorso alle vie legali. E' caos" di Giovanni Spinazzola
06 Novembre 2019 17:05 —

La Società comunica che, con riferimento ai comportamenti posti in essere dai calciatori della propria prima squadra nella serata di ieri, martedì 5 novembre 2019, procederà a tutelare i propri diritti economici, patrimoniali, di immagine e disciplinari in ogni competente sede.

Si precisa inoltre di aver affidato la responsabilità decisionale in ordine alla effettuazione di giornate di ritiro da parte della prima squadra all’allenatore della stessa Carlo Ancelotti.

Infine comunica di aver determinato il silenzio stampa fino a data da definire.

È questo il comunicato, durissimo, del Napoli con il Presidente che, di fatto, dà ampi poteri ad Ancelotti. Deciderà il tecnico, quindi, il da farsi in un clima diventato incandescente in casa partenopea. Già, ma cos’è successo? Ieri i calciatori hanno rifiutato di proseguire il ritiro tornando nei loro appartamenti dopo un acceso diverbio con il vicepresidente Edoardo De Laurentiis. Ancelotti ed il su staff – solo loro – sono tornati al Centro tecnico di Castelvolturno. Il numero due del club ha poi informato il padre che aveva già lasciato l’impianto. Stamattina allenamento regolare con tutta la rosa che, dopo il pranzo, è tornata nuovamente a casa con ritiro – di fatto – interrotto, situazione confermata dalla disdetta delle camere nell’albergo adiacente al Centro Tecnico. La squadra, quindi, si è rivoltata contro la decisione presidenziale, incolpando la dirigenza di non aver tenuto fede ai patti (in caso di buona prestazione, stop al ritiro. ADL, però, si aspettava forse il successo e la qualificazione e non ha digerito un altro pareggio per cambiare la sua decisione).

Lo spogliatoio del Napoli è una polveriera, con Ancelotti impegnato in una conference call di oltre un’ora con il Presidente dopo l’allenamento; il comunicato sopra riportato è successivo alla chiacchierata tra patron e tecnico.

Cosa succederà ora? Sicuramente i calciatori saranno multati pesantemente, anche per dare un segnale a tutto l’ambiente, mentre la gara di sabato contro il Genoa sarà decisiva per l’immediato, considerato come successivamente vi sia anche la sosta. Non è escluso che a gennaio possa già accadere qualcosa, con cessioni importanti fino ad una possibile epurazione in estate, con rifondazione totale. La Champions League, però, è fondamentale e le priorità sono conquistare gli ottavi in questa stagione e la qualificazione alla prossima edizione della Coppa. Ed Ancelotti? Un suo esonero è quasi impossibile visto l’ingaggio di Re Carlo ma anche lui non può più sbagliare.

Il più grande problema, però, è la mancanza di un leader; le partenze di Reina, Hamsik ed Albiol in due anni hanno tolto peso specifico allo spogliatoio del Napoli, con Insigne che ha mostrato di non riuscire ad essere un calciatore carismatico in grado di adottare le giuste scelte per il bene della squadra.

06 Novembre 2019 17:05 - Ultimo aggiornamento: 06 Novembre 2019 17:05
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