05 Marzo 2021 - Aggiornato alle 08:18
SPORT
Casa Napoli: "Sui social, sulla stampa, il coro è unanime, #Gattusout" di Giovanni Spinazzola
25 Gennaio 2021 17:27 —

Il Napoli ha perso anche contro il Verona ed è partito il circo mediatico contro il tecnico. Sui social, sulla stampa, il coro è unanime, #Gattusout. E' stato quindi individuato il colpevole di tutto; è l'allenatore, fino a qualche mese fa osannato ed ora portato al patibolo, condannato a morte per direttissima e senza processo alcuno. A Napoli, d'altronde, è usanza risaputa; puntare il dito contro il cattivo di turno senza analizzare la situazione in profondità. Perché è arrivata la sconfitta ieri? Cos'è successo alla squadra nel secondo tempo? Perché è mancata la reazione dopo la Supercoppa? Domande che hanno un'unica risposta, almeno secondo i più. La colpa è di Gennaro Gattuso. Stop. Punto e a capo. 

E' una sorta di déjà vu, pure abbastanza recente che sta iniziando a diventare ripetitivo e stucchevole. Poco più di un anno fa il Diavolo in persona era Carlo Ancelotti, il cattivo di turno, il responsabile anche dei cambiamenti climatici e del buco dell'ozono (il Covid ancora non sapevamo cosa fosse, sennò pure sarebbe finito nel mirino per la pandemia). Il 4-4-2 troppo rigido, i calciatori fuori ruolo ed i nostalgici di Sarri hanno portato avanti una campagna feroce, finita con l'esonero di dicembre, un mese dopo l'ammutinamento. 

L'arrivo di Gattuso fu un'altra scommessa di De Laurentiis, all'apparenza vinta. Un lavoro psicologico prima che tattico, la Coppa Italia vinta, una rincorsa che aveva portato il Napoli fin quasi a ridosso del quarto posto. La nuova stagione con l'arrivo di Osimhen, un gioco brillante e spumeggiante, Lozano completamente rinvigorito. I primi risultati negativi, poi, hanno iniziato ad essere visti non bene. L'infortunio del nigeriano - fuori da due mesi e ritornato ieri - poi quello di Mertens e qualche colpo a vuoto non accettabile ma comunque comprensibile vista la difficoltà di una stagione particolare. La squadra è in flessione, in difficoltà e serve lavorare. Ed invece si punta il dito sul tecnico, diventato all'improvviso quasi incapace. "E' in confusione", "non ci sta capendo più nulla", "il 4-2-3-1 non è il modulo giusto", con sentenza già emessa. Addirittura si invocano le dimissioni, con tanto di voci su un grande ex, Rafa Benitez (due coppe conquistate nell'esperienza azzurra). I rapporti sono rimasti buoni tra lo spagnolo ed il Presidente ma, al momento, ci sembra davvero improbabile si convoli a nozze. Un primo contatto, forse, c'è già stato, ma l'allenatore è un vincente ed arriverebbe solo con determinate garanzie, al momento di certo non possibili da garantire da ADL. 

Gattuso, quindi, come Ancelotti, già esautorato. Possibile che la colpa, in casa Napoli, sia sempre degli allenatori? Sono i primi che pagano, si sa, ma forse servirebbe un approfondito esame di coscienza. A partire dalla presidenza e dirigenza, fino ai calciatori stessi, che campioni non sono. L'assenza di mentalità vincente, d'altronde, è un problema atavico denunciato sia da Ancelotti che da Gattuso. Due uomini che, nella loro carriera - in campo e fuori - ne hanno viste di tutti i colori. Ma non è che abbiano ragione? Già solo ammetterlo, sarebbe un bel passo in avanti. I calciatori, poi, dovrebbero fare il resto. 

25 Gennaio 2021 17:27 - Ultimo aggiornamento: 25 Gennaio 2021 17:27
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