22 Settembre 2018 - Aggiornato alle 18:31
SPORT
Cori baby juventini su Napoli: La madre degli imbecilli è sempre incinta
12 Giugno 2018 10:55 —

Calcio: Gioco, in cui due squadre si contendono il pallone cercando di farlo entrare nella porta avversaria (fonte: enciclopedia Treccani). Fondamentale, nella dicitura nella nota enciclopedia, la prima parola: gioco. Il calcio è un gioco, oltre che uno sport. Un qualcosa di decisamente dimenticato, soprattutto al giorno d’oggi. La corsa alla vittoria da ottenere a tutti i costi, anche utilizzando metodi poco puliti, la violenza, gli insulti, i cori beceri. Se la madre degli imbecilli è sempre incinta lo è pur vero che in Italia non si adottano provvedimenti a dovere per limitare ed annullare tutto ciò. Fin quando sono tifosotti stupidi ed ignoranti, tuttavia, ci si può pure passare sopra; se, però, i cori denigratori arrivano da un gruppetto di piccoli stupidini 15enni, allora vuol dire che il calcio è ad un punto di non ritorno. Ieri, dopo la semifinale scudetto Under 15 tra Juventus e Napoli, negli spogliatoi i piccoli calciatori in erba bianconeri si sono “lasciati andare” al becero coro di discriminazione che abbiamo sentito nelle ultime giornate di campionato negli stadi italiani. “Sarò con te, abbiamo un sogno nel cuore, Napoli usa il sapone”. Non si era mai arrivati a tanto, il limite è stato davvero oltrepassato. Tesserati di un club – il più prestigioso d’Italia, almeno sulla carta – ad esibirsi come l’ultimo degli ultras. Piccoli 15enni sbarbatelli, da poco staccatisi dal seno materno, ad insultare un’intera città così, per scherzo. E non è certo sufficiente il messaggio a stigmatizzare tutto ed a ridurre a “semplice sfottò contro una squadra rivale” pubblicato da uno di quei piccoletti su Instagram. Il segno è stato lanciato tant’è che la Juventus ha dovuto pubblicare un comunicato sulla vicenda. Il calcio è uno sport, è un gioco, dicevamo; non si può pensare che qualcuno – in età prepuberale e, quindi, dal cervello non ancora sviluppato – possa lanciarsi in simili cori solo per “essere figo”. Il ragazzino in questione può stare tranquillo; i napoletani si lavano con il sapone quotidianamente e noi ci auguriamo – per il suo bene – che il suo cervello maturi. Nel frattempo ci appelliamo al neonato Napoli Club Parlamento, al Presidente della Camera Roberto Fico – napoletano e tifoso degli azzurri – al Vicepresidente del Consiglio Luigi Di Maio: un’interrogazione parlamentare per mettere in risalto questo problema sempre più diffuso nel nostro Paese. Un appello anche al Presidente del CONI Giovanni Malagò, al commissario straordinario della FIGC Roberto Fabbricini: siamo sicuri che ci piaccia questo calcio? Non sarebbe meglio adottare il pugno duro?

Giovanni Spinazzola

12 Giugno 2018 10:55 - Ultimo aggiornamento: 12 Giugno 2018 10:55
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