05 Luglio 2020 - Aggiornato alle 05:34
CRONACA
Coronavirus: La direttiva del Ministro dell'Interno ai Prefetti e agli organi competenti. Tutto quello che si può fare e come
11 Marzo 2020 18:53 —

Il Ministro dell'Interno ha emanato una direttiva inviata ai Prefetti della Repubblica ed agli organi competenti a seguito dei decreti del Presidente del Consiglio, cosiddetta esplicativa del DPCM stesso. Nella direttiva, tra l'altro viene esplicato quello chi i cittadini possono fare e come. Tra l'altro, sugli spostamenti dei cittadini si legge: "Il riferimento è, in particolare, alla previsione di cui alla lett. a) del comma 1 del citato articolo che, nei suddetti ambiti territoriali, prescrive di evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori in questione, nonché all'interno dei medesimi, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità, ovvero spostamenti per motivi di salute. Al riguardo, attesa l'ampia estensione geografica delle aree interessate, nonché l' elevato numero dei potenziali destinatari dell' applicazione delle misure in questione, la previsione normativa in esame non contempla l'adozione di procedure di autorizzazione preventiva agli spostamenti. Si rende, pertanto, necessario adottare, nell'ambito del più ampio piano coordinato di controllo del territorio a mente della legge n. 128/2001, specifiche modalità di vigilanza sull'osservanza delle cennate prescrizioni, anche ai fini della verifica della rispondenza delle motivazioni addotte dagli interessati ai presupposti· indicati dalla disposizione sopra citata. Rileveranno, in proposito, elementi documentali comprovanti l'effettiva sussistenza di esigenze lavorative, anche non indifferibili, a condizione naturalmente che l'attività lavorativa o professionale dell'interessato non rientri tra quelle sospese ai sensi delle vigenti disposizioni contenute nei diversi provvedimenti emanati per far fronte alla diffusione del COVID-19 ( come, ad esempio, i servizi educativi per l'infanzia e le attività didattiche di cui all'art. 1, comma 1 lett. h) del d.P.C.M.), ovvero di situazioni di necessità che, in sostanza, devono essere identificate in quelle ipotesi in cui lo spostamento è preordinato allo svolgimento di un'attività indispensabile per tutelare un diritto primario non altrimenti efficacemente tutelabile; o motivi di salute che si devono identificare in quei casi in cui l'interessato deve spostarsi per sottoporsi a terapie o cure mediche non effettuabili nel comune di residenza o di domicilio. Si soggiunge che, nell'attività di controllo dovrà essere posta particolare attenzione al fine di garantire lo svolgimento dei servizi pubblici essenziali, fatto salvo quanto previsto relativamente all'istruzione, attività già sospesa dal d.P.C.M. in oggetto". Per leggere la direttiva integrale Clicca Qui  Per scaricare l'autocertificazione per gli spostamenti  Clicca Qui

11 Marzo 2020 18:53 - Ultimo aggiornamento: 11 Marzo 2020 18:53
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