08 Agosto 2020 - Aggiornato alle 05:29
SALUTE
Covid-19: Asl Napoli 1 introduce tecnologia digitale da remoto per controllare i pazienti domiciliati
01 Giugno 2020 14:10 —

L’ASL Napoli 1 Centro introduce la tecnologia digitale per la sorveglianza da remoto per la gestione dello stato di salute dei pazienti COVID-19 domiciliati. Per i pazienti affetti dal virus COVID-19 che non hanno bisogno di una degenza in ospedale, ma per i quali è importante una sorveglianza, l’ASL Napoli 1 Centro ha deciso - in linea con gli indirizzi del governo regionale - di essere presente anche virtualmente al fianco dei pazienti affidando alla tecnologia digitale la sorveglianza da remoto del loro stato di salute. Questa soluzione, aperta all’integrazione con i sistemi già attivi e caratterizzata da una tecnologia digitale avanzata, permetterà inoltre - ad emergenza finita - di monitorare i pazienti domiciliati cronici. Attualmente, tra i pazienti affetti da COVID -19 in cura presso l’ASL Napoli 1 Centro, circa 130 sono positivi ed il 50% circa sono - allo stato – sono sintomatici. Per migliorare la gestione della cura dei pazienti sintomatici non critici e domiciliati, l’ASL Napoli 1 Centro ha deciso di avviare il sistema di sorveglianza da remoto. Questa soluzione, di semplice utilizzo, offre la possibilità di sorvegliare lo stato di salute dei pazienti in maniera affidabile e sicura, ottimizzando al contempo il flusso di lavoro e la gestione dei parametri da parte degli operatori sanitari. La procedura per la sorveglianza dei pazienti domiciliati consiste attualmente in contatti e supporti telefonici: i pazienti comunicano i parametri misurati con i propri mezzi agli operatori sanitari che provvedono ad aggiornare manualmente un fascicolo sanitario informatizzato associato ad ogni paziente. Al fine di ottimizzare il tempo degli operatori, minimizzare il rischio di errori nella raccolta dati e adeguare il processo alle esigenze di una medicina moderna in termini di efficienza, sicurezza e costi, l’ASL Napoli 1 Centro ha deciso di integrare i propri sistemi e sperimentare il sistema di sorveglianza da remoto partendo da 100 pazienti domiciliati che saranno arruolati a partire da mercoledì su proposta dei Medici di Medicina Generale e Pediatri di Libera Scelta, scegliendo tra coloro che hanno già dimestichezza con strumentazione elettronica. Proprio i Medici di Medicina Generale e i Pediatri di Libera Scelta rivestono infatti un ruolo centrale per il successo di questo importante progetto alla luce dell’impegno profuso da sempre sul territorio, di una prossimità al paziente che non ha eguali e di un rapporto fiduciario insostituibile. Il sistema è un kit composto da alcuni dispositivi medici indossabili muniti di sensori e associati ad uno smartphone - conforme alle norme armonizzate EN 60601-1 e EN 60601-1-2 che regolamentano la sicurezza dei dispositivi elettromedicali - grazie ad una app dedicata. I parametri vitali, acquisiti principalmente in maniera continuativa ed automatica, vengono registrati direttamente sullo smartphone (che opera come gateway di trasmissione) e inviati, al fascicolo sanitario personale del paziente. La digitalizzazione del processo di misurazione, registrazione e invio dei parametri vitali contribuisce sia all’aumento della sicurezza dei pazienti che all’ottimizzazione delle attività lavorative di medici e infermieri. Inoltre, la soluzione prevede una dashboard in cloud che permetterà agli operatori sanitari di avere una visione sia globale che in dettaglio di ogni singolo paziente in carico. «La tecnologia digitale - spiega Ciro Verdoliva, Direttore Generale dell’ASL Napoli 1 Centro - include non solo l’informatizzazione dei dati, ma anche la capacità di supportare medici e operatori sanitari nell’adozione di decisioni cliniche ed organizzative. Contribuisce quindi in maniera concreta e fondamentale alla digitalizzazione delle strutture assistenziali ospedaliere e territoriali, e allo sviluppo del concetto di Healthcare 2.0». Oltre a contribuire al mantenimento di un’elevata qualità delle cure, la soluzione è funzionale per i pazienti in “quarantena” che possono continuare a ricevere una sorveglianza affidabile. In questo modo il carico lavorativo degli operatori sanitari viene concentrato, cosi come le situazioni di contatto con pazienti colpiti dal virus COVID-19, pur continuando la struttura sanitaria a fornire loro le cure necessarie attraverso il supporto delle Unità Speciali Continuità Assistenziale. Alla fine del percorso di monitoraggio e cura il dispositivo e i sensori verranno disassociati dal paziente in cura, sottoposti ad un processo di sanificazione e resi disponibili per l’utilizzo su un nuovo paziente. Il sistema si affida inoltre alla tecnologia “cloud” ed è conforme alla normativa europea GDPR sulla protezione dei dati personali.

01 Giugno 2020 14:10 - Ultimo aggiornamento: 01 Giugno 2020 14:10
Commenti (0)


Per commentare questa notizia accedi all'applicazione o registrati se non hai ancora un account
Questo sito utilizza cookie tecnici per offrirti una migliore esperienza di navigazione sul sito.
Navigando su questo sito accetti l'utilizzo dei cookie.

Chiudi