28 Novembre 2020 - Aggiornato alle 00:49
CRONACA
Covid-19: E' polemica De Luca-Gramellini. Il Presidente: "Gli ospedali della Campania non sono in affanno"
24 Ottobre 2020 21:45 —

Diversamente da quanto sostenuto da Massimo Gramellini, si conferma che la Campania ha posti letto sufficienti (posti letto di degenza Covid attivati fino alla giornata di ieri: 1.500 - posti letto di degenza Covid occupati: 1.118), soprattutto per le terapie intensive (posti letto di terapia intensiva Covid attivati fino alla giornata di ieri: 227 - Posti letto di terapia intensiva Covid occupati: 105) per far fronte all'attuale emergenza. Per il resto si conferma, da parte degli epidemiologi, che è in crescita la gravità delle condizioni dei pazienti Covid. Ho mostrato la Tac di un paziente, semplicemente per rendere chiaro a tutti la serietà del problema che abbiamo di fronte. La proposta di misure restrittive che avanzo è legata alla valutazione dell'Unità di crisi e ha l'obiettivo di frenare l'espansione dell'epidemia a tutela dei nostri concittadini. Ogni altra interpretazione è francamente gratuita.

Nella sua rubrica Il Caffè sul Corriere della Sera, Gramellini aveva stigmatizzato l'episodio nel quale De Luca ha mostrato la lastra dei polmoni di un 37enne ricoverato al Cotugno trasformando un caso abbastanza eccezionale in una storia emblematica. Per spaventare i suoi amministrati più giovani?, si chiede Gramellini. L’idea che i popoli si governino trattandoli come sudditi anziché sforzarsi di renderli cittadini consapevoli raccoglie molti estimatori e, pur senza condividerla, non mi permetto di giudicarla. Però De Luca non è un corsivista, né un parroco o uno psicanalista. DeLuca, prosegue Gramellini, è un presidente di Regione, e il compito istituzionale dei presidenti non consiste nello spaventare i cittadini, ma nel far funzionare gli ospedali. Invece, dopo appena due settimane di recrudescenza del virus, gli ospedali della Campania sono già in affanno, e De Luca invoca il lockdown perché per sua stessa ammissione non è in grado di gestire le conseguenze prevedibili della crisi sanitaria. Quando un problema diventa troppo complicato, molti politici preferiscono rimuoverlo, chiudendolo in casa, conclude il vicedirettore ed editorialista del Corriere della Sera.

        

24 Ottobre 2020 21:45 - Ultimo aggiornamento: 24 Ottobre 2020 21:45
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