23 Gennaio 2021 - Aggiornato alle 06:40
SALUTE
Covid-19: E' polemica sull'ordinanza che disciplina il ritorno in classe degli alunni disabili
30 Novembre 2020 10:30 —

E' polemica sull'ordinanza regionale n.93 che disciplina il ritorno in classe degli alunni disabili. "E' una scelta sbagliata contraria a qualsiasi evidenza scientifica", scrive sul suo profilo Facebook il Dr. Paolo Santanelli Medico Neurologo dell'Ospedale San Paolo. "Sarei curioso di sapere chi siano i consulenti del Governatore De Luca", si chiede Santanelli, "che gli preparano le ordinanze sulla scuola. Con riferimento infatti al comma 1.2 dell’ordinanza n. 93 del 28 novembre 2020 con la quale si riapre l’insegnamento in presenza per gli “alunni con bisogni educativi speciali e/o con disabilità, previa valutazione, da parte dell’Istituto scolastico, delle specifiche condizioni di contesto…”, penso si sia veramente toccato il fondo racchiudendo in essa un concentrato di ignoranza e superficialità. E’ mai possibile che a costoro sia sfuggito il fatto che i ragazzi con disabilità e/o con bisogni educativi speciali, rientrano nella quasi totalità dei casi in situazioni cliniche tali da minare nell’insieme l’assetto immunitario dei soggetti rendendoli più fragili ed indifesi all’aggressione della “tempesta infiammatoria” scatenata dal Covid -19? Ciò è difatti vero sia per i disturbi dello spettro autistico che per le sindromi cromosomiche quali la trisomia 21, fino a patologie più puramente psichiatriche per le quali è ampiamente dimostrato come ansia e stress, diminuiscano la risposta immunitaria individuale. Non riesco allora a capacitarmi come sia possibile ignorare l’assunto scientifico che le tempeste citochiniche rappresentano una reazione immunitaria esagerata causa frequente di morte in questi pazienti, esponendoli contrariamente a qualsiasi logica, ad un inutile elevato rischio di contrarre l’infezione attraverso il contatto in presenza sia con altri alunni che col personale scolastico docente e non docente. Non è proprio a questi soggetti che invece secondo i vari DPCR, dovrebbe essere riservato laddove possibile, l’ambiente protetto della DAD (didattica a distanza), evitando così il contatto stretto e ravvicinato con estranei quale l’insegnante di sostegno? Mi sia consentita infine, un’ultima puntualizzazione sul significato dell’espressione “previa valutazione da parte dell’Istituto scolastico delle specifiche condizioni di contesto” contenuta sempre nel comma 1.2… ma cosa vuole dire e come la si deve intendere se non come atto di deresponsabilizzazione con il quale si rimandano eventuali ripercussioni giuridiche ai Dirigenti Scolastici? C’è poco da fare allora, se non si vuole correre il rischio di ulteriori morti inutili come quelle avvenuta a marzo nelle case di cura per anziani in Lombardia, è opportuno che il nostro sceriffo dalla stella di latta, operi l’ennesima retromarcia e sospenda quest’ordinanza che non garantisce in alcun modo, la salute di alcuni cittadini… quelli più deboli e fragili" conclude Santanelli.

 

30 Novembre 2020 10:30 - Ultimo aggiornamento: 30 Novembre 2020 10:30
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