26 Maggio 2022 - Aggiornato alle 10:25
POLITICA
De Luca: Leggi sbagliate e assurde e il parlamento è in guerra contro la grammatica e la sintassi
08 Marzo 2022 14:45 — Il Presidente fè un fiume in piena alla presentazione del libro del Presidente della Fondazione Einaudi "L'eutanasia della democrazia, il colpo di Mani Pulite".

E' un fiume in piena quello che hanno potuto vedere ieri sera al Maschio Angioino i presenti alla presentazione del libro del Presidente della Fondazione Einaudi "L'eutanasia della democrazia, il colpo di Mani Pulite". De Luca è incontenibile e diciamolo subito che su tutti i punti che ha toccato non si può che essere d'accordo con il Presidente della Regione Campania che da anni, ormai, possiamo dire che combatte una guerra personale contro l'assenza della politica con la P maiuscola e come lui stesso ha ripetuto ieri sera contro "l'eclissi della democrazia". "Abbiamo avuto anni davvero terribili di demagia e di sottocultura. Si fanno leggi sull'onda dell'emergenza e poi, siccome ovviamente sono fatte in maniera sbagliata, dopo un anno devi fare una leghge che corregge la legge sbagliata. Poi c'è il problema dell'interpretazione tra la prima e la seconda legge e poi alla fine ti aggrovigli in una tela, in una rete inestricabile nella quale il meglio che puoi fare è di non decidere più niente. E' l'Italia di oggi con una componente in più che è la guerra in atto nel nostro parlamento contro la grammatica e la sintassi. De Luca ha toccato il tema della giustizia, della responsabilità dei giudici, della separazione delle carriere, dell'assurda legge Severino che blocca l'Italia e crea disparità tra i cittadini, vale per tutti i dipendenti pubblici ma non vale per parlamentari, sottosegretari e ministri, e della necessità urgente che il Parlamento afffronti in maniera seria questi temi. E poi non poteva mancare un accenno alla guerra in atto in Ucraina. Troppa superficialità e troppe tifoserie in campo, il più lucido è Papa Francesco. Premesso che la Russia ha sbagliato ad invadere l'Ucraina, c'è bisogno di proposte equilibrate che tengano conto delle esigenze dell'Ucraina e di quelle della Russia. Non possiamo immaginare che la Russia accetti di avere ai propri confini un paese che entra nell'alleanza atlantica e magari colloca i missili nucleari ai suoi confini. La storia si ripete. Oggi siamo a marzo, 60 anni fa era ottobre e quei fatidici 12 giorni a Cuba sembra che non abbiano insegnato nulla. La linea rossa Mosca-Washington oggi è staccata. Bisogna riattivarla subito. Come dice De Luca, non facciamoci del male con le nostre mani. Non per noi ma per i nostri figli.

Antonio Pianelli    

08 Marzo 2022 14:45 - Ultimo aggiornamento: 08 Marzo 2022 14:45
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