17 Giugno 2021 - Aggiornato alle 07:32
POLITICA
Dopo l'interrogazione di Borrelli la Regione blocca la vendita della Pineta di Giugliano. La motivazione incredibile: "L'amministrazione regionale non era a conoscenza della procedura attuata dai dirigenti"
23 Maggio 2021 12:48 — E' auspicabile fare piena luce sulla vicenda che rischiava di passare inosservata.

In relazione a notizie sulla vendita di un'area di proprietà della Regione tra Varcaturo e Lago Patria, nel Comune di Giugliano, si comunica che tale procedura, iniziativa autonoma e non concordata con l'amministrazione regionale dalla competente dirigenza, è stata bloccata.

La vicenda, che a noi appare surreale nelle motivazioni dichiarate dagli uffici dell'amministrazione regionale, è stata portata alla luce dal Consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli, che nei giorni scorsi ha presentato un’interrogazione scritta rivolta al presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca con la quale richiedeva di sospendere ad horas la procedura per verificare la legittimità del procedimento nonchè il mancato coinvolgimento del comune di Giugliano titolare del diritto di prelazione.

“Ho presentato un’interrogazione a risposta scritta al presidente Vincenzo De Luca, per chiedere la sospensione ad horas della procedura di evidenza pubblica che ha visto assegnare l’intera area della pineta compresa tra i comuni di Giugliano e Castelvolturno ad un privato, unico partecipante alla gara per un costo di 320.850 euro. Si tratta di uno dei patrimoni ambientali e naturalistici più importanti della provincia di Napoli con i suoi 300mila metri quadrati di pineta che, nel recente passato, ospitava anche il “Parco degli uccelli” con attività di accoglienza turistica, con visite guidate anche scolastiche, ed area attrezzata per pic-nic. Un’area che ricade all'interno della Riserva Naturale Costa di Licola ed è soggetta, oltre che alle prescrizioni di cui ai vincoli sopra citati, anche alle limitazioni imposte per la protezione dei siti “Natura 2000” al fine di assicurare lo stato di conservazione degli habitat naturali e delle specie di fauna e flora selvatiche di interesse comunitario. Ma la cosa più grave è che per un’operazione dal fortissimo impatto sul territorio e sulla sua comunità sembra non sia stato minimamente informato il comune di Giugliano, titolare del diritto di prelazione”. Così in una nota diffusa, Francesco Emilio Borrelli e il conseguente dietro front dell'amministrazione regionale con una motivazione che, come scritto, appare quanto meno surreale. Come sia possibile che gli uffici regionali, autonomamente e senza nessuna disposizione del competente assessorato o dell'intera Giunta o del suo Presidente, possano mettere in vendita beni di proprietà dell'Ente di Santa Lucia, resta un mistero su cui si dovrebbe fare piena luce. 

Antonio Pianelli

23 Maggio 2021 12:48 - Ultimo aggiornamento: 23 Maggio 2021 12:48
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