21 Settembre 2017 - Aggiornato alle 12:43
CRONACA
Estradato Corallo, il "re" delle Slot machine. È accusato di associazione a delinquere, riciclaggio internazionale e altri reati
17 Agosto 2017 15:31 — Arriva oggi a Fiumicino.

Rientra in Italia oggi presso l’aeroporto di Roma Fiumicino, scortato da agenti dello SCIP - Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, Francesco CORALLO, arrestato a Saint Martin (Antille 
Olandesi) il 13 dicembre 2016, nell’ambito dell’operazione “Rouge et Noir”, unitamente al suo braccio destro BAETSEN Rudolf Theodoor Anna. Corallo, a seguito delle indagini eseguite dallo S.C.I.C.O. della Guardia di Finanza di Roma con il coordinamento dello S.C.I.P., è stato ritenuto il promotore di un’associazione a delinquere a carattere transnazionale specializzata nel riciclaggio di grosse somme di denaro ricavate dal mancato versamento delle imposte sugli introiti delle cosiddette slot machine. L’operazione “Rouge et noir”, guidata dalla D.D.A. di Roma, ha consentito agli investigatori di far luce sul sistematico riciclaggio dei proventi illeciti realizzato mediante numerosi trasferimenti di denaro all’estero al fine di eludere il pagamento dei tributi erariali. Nello specifico, le operazioni fraudolente del sodalizio criminale hanno coinvolto personaggi noti del mondo politico ed economico italiano ed hanno fruttato all’organizzazione guadagni per oltre 200 milioni di euro. Dopo le formalità espletate presso gli Uffici della Polizia di Frontiera Aerea di Fiumicino, CORALLO, per il quale sono nel frattempo decorsi i termini di custodia cautelare secondo la normativa italiana, sarà sottoposto alle misure alternative alla detenzione dell’obbligo di dimora, dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e del divieto di espatrio. Allo stesso Corallo saranno contestualmente notificati, ad opera di militari dello S.C.I.C.O. della Guardia di Finanza di Roma, numerosi decreti di sequestro di denaro, conti correnti, quote societarie, beni mobili ed immobili, anche siti all’estero, per un importo pressoché equivalente agli illeciti guadagni dallo stesso ottenuti.
 

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