10 Dicembre 2019 - Aggiornato alle 14:51
SPORT
Genk-Napoli: Ruiz seconda punta con Ancelotti in preda ad una crisi di nervi per la prestazione di Lozano
03 Ottobre 2019 15:48 —

Il Napoli ha toppato anche in Champions League, con un pareggio contro il Genk che ha lasciato gli azzurri in testa alla classifica del girone ma con un solo punto di vantaggio sul Liverpool secondo. I partenopei hanno mostrato carenze offensive gravi e lacune difensive non di poco conto se, alla fine, il migliore in campo è risultato Meret. Proprio il portiere friulano ha tolto in due occasioni le castagne dal fuoco ai suoi, con super interventi fondamentali per gli azzurri ma anche per il suo futuro, in chiave Italia. Con un Donnarumma discontinuo ed un Sirigu non più giovanissimo, è infatti il classe ’97 il presente ed futuro della Nazionale. La difesa ha tenuto botta, infatti i maggiori pericoli sono nati da palle perse a centrocampo e contropiedi subiti, un po’ il leit motiv di questa stagione. Allan in mediana dimostra ancora di non essere efficace, soprattutto in copertura e palla al piede in un 4-4-2 sempre atipico, con Fabian Ruiz a sinistra e Lozano seconda punta. Lo spagnolo può giocare ovunque, ormai è chiaro, ma nel cuore del gioco, quando cioè agisce da centrale, diventa determinante perché è lì che può scatenare la sua classe. Il problema, però, da tattico diventa umano, di risorse a disposizione; Zielinski, infatti, è decisamente appannato, stesso dicasi di Insigne, ieri addirittura in tribuna ed ecco, quindi, nascere la necessità di avere un esterno, seppur il buon Elmas si stia comportando bene da centrale consentendo a Re Carlo di allargare Fabian. Ruiz che, in fase di possesso palla, si stringe partendo da mezzala per poi avanzare per seguire l’azione, proprio come Callejon sul lato destro; i due spagnoli si accentrano per lasciare le corsie libere ai terzini chiamati a spingere fino a fondo campo per il cross come accade solitamente. Il tuttofare Fabian, poi, nel secondo tempo di ieri, ha agito anche seconda punta; è accaduto quando Ancelotti, forse in preda ad una crisi di nervi per la prestazione di Lozano, ha provato a spostare il messicano sulla corsia mancina, per regalargli più campo mettendolo in condizione di incidere. Nulla di nulla. Anche in quella posizione l’ex PSV non ha quasi toccato palla, come nel primo tempo, risultando tra i peggiori insieme a Milik, ieri divoratore seriale di gol. Insomma, roba da andar dall’analista per un perfezionista come Ancelotti. Il tecnico starà già studiando le mosse in vista di Torino, dove sarà indisponibile anche Mario Rui in una difesa sempre più in emergenza; il terzino, infatti, uscito infortunato ieri alla mezz’ora, si è sottoposto agli esami strumentali che hanno evidenziato una elongazione al bicipite femorale sinistro. Le sue condizioni verranno rivalutate tra una settimana. Nell’Olimpico granata, però, i tre punti saranno obbligatori ed è bene che il Napoli torni a giocare con grinta e determinazione. E chissà che il tecnico non stia ripensando – dopo Genk – all’invito di Zlatan Ibrahimovic, oggi 38 anni, ed alla sua autocandidatura della scorsa estate. Uno come lui, ad oggi, farebbe decisamente comodo, nonostante l’età. Intanto la squadra ha disputato allenamento stamattina. Coloro che sono andati in campo in Belgio hanno svolto lavoro di scarico, mentre gli altri uomini della rosa, dopo una prima fase di riscaldamento, sono stati impegnati in attivazione col pallone e seduta tecnico tattica. Successivamente partitina a campo ridotto e chiusura con esercitazioni cross e tiri in porta.

Giovanni Spinazzola

03 Ottobre 2019 15:48 - Ultimo aggiornamento: 03 Ottobre 2019 15:48
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