09 Agosto 2020 - Aggiornato alle 21:27
SPORT
Genoa-Napoli: 1-2. "Gli azzurri sbancano Genova" di Giovanni Spinazzola
08 Luglio 2020 22:13 —

Il Napoli sbanca Genova e conferma il quinto posto rispondendo al Milan e mettendo pressione alla Roma. Gara come ci si aspettava. Pallino del gioco completamente in mano ai partenopei che hanno raggiunto punte del 78% di possesso palla nella prima frazione di gioco. Gli azzurri hanno giocato il primo tempo nella metà campo avversaria e la voglia di vincere era propria delle grandi squadre. Genoa alle strette, come un pugile vicino al ko, e sotto con il gol di Elmas, peraltro meritato ma annullato dal Var. Di lì in poi è stato un bombardamento continuo dalle parti di Perin, in giornata versione “fenomeno”, capace di neutralizzare tre occasioni nitide, compreso una rovesciata da applausi dello scatenato Elmas. Gioco di prima con la doppia regia firmata in primis da Lobotka, sempre più inserito nei meccanismi azzurri, e poi da Fabian Ruiz, una delizia per gli occhi. Lo spagnolo disegna calcio, inventa per i compagni ed è dominatore assoluto della mediana. A completare il tridente delle meraviglie, Elmas versione incursore, di quelli più cattivi ed agguerriti. Un centrocampo nuovo di zecca in due elementi su tre ma ugualmente super efficace, a dimostrazione della bontà della rosa, oltre che della profondità tale da poter garantire variazioni importanti a Gattuso per senza perdere qualità. La difesa ha rischiato poco o nulla, se non per qualche amnesia evitabile, soprattutto in chiave futura; ne ha beneficiato Mario Rui che ha avuto la possibilità di spingersi in avanti e disputare una gara a tutto campo. Le due catene, come fino a qualche anno fa, sono state il punto di forza dei partenopei; il lusitano con Elmas ed Insigne ha dominato sulla corsia mancina, così come ha funzionato l’asse a destra con Hysaj, Fabian Ruiz e Politano, con quest’ultimo in crescita rispetto alle ultime uscite. Il capitano, encomiabile per il suo sacrificio difensivo, è stato d’esempio per i compagni ed ha dato anche equilibrio alla squadra. Cos’è mancato? Il gol, almeno fino alla perla di Mertens in pieno recupero. E stavolta sbagliato l’approccio al secondo tempo; una sensazione di rilassatezza inaccettabile che ha allentato la tensione e concesso al Genoa di acquisire fiducia e trovare il pareggio. Solo l’ingresso di Lozano – davvero ottimo, sempre meglio – ha dato nuova linfa ad una squadra addormentata. Un atteggiamento da modificare e sul quale Gattuso dovrà lavorare per migliorare la gestione delle situazioni durante la gara. Ora, però, concentrazione al prossimo impegno di campionato, perché domenica al San Paolo arriva il Milan per un vero e proprio big match che, di certo, regalerà un pizzico di emozione al tecnico. È sempre tempo di esami, e domenica si dovranno fare i conti con il diavolo.

08 Luglio 2020 22:13 - Ultimo aggiornamento: 08 Luglio 2020 22:13
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