22 Ottobre 2019 - Aggiornato alle 19:33
SPORT
Ibrahimovic chiama Napoli
09 Ottobre 2019 19:17 —

Zlatan Ibrahimovic torna a chiamare il Napoli e Carlo Ancelotti. Lo svedese, in occasione della presentazione della statua di bronzo a lui dedicata nella città di Malmoe, si è anche espresso sulla Serie A e sui partenopei, regalando indicazioni precise sul suo futuro. “Potrei ancora giocare in Serie A, come negli altri campionati. Faccio ancora la differenza”, le sue parole, decisamente eloquenti, ai microfoni di Sky. “Ritiro? Vediamo cosa accadrà, non avrei problemi a tornare in Europa. La Juve sta facendo benissimo, l’Inter sta spingendo con un grande allenatore. Mi spiace per il momento del Milan, dovrebbe investire cifre importanti ed ambire ad altri traguardi”. Zlatan ha poi parlato del Napoli. “Con Carlo ho un gran rapporto, è un grande allenatore ma soprattutto una bella persona. Ho avuto la fortuna di lavorare con lui, purtroppo solo per un anno, avrei voluto lavorarci di più. Sarebbe bello essere allenato ancora da lui”. Un commento, poi, sulla statua che gli è stata dedicata. “Ci sono giocatori che hanno vinto trofei, ci sono giocatori che hanno avuto statue dedicate, ma non so quanti hanno avuto entrambe le cose. Spero di vincere qualcosa in MLS, in un sistema tutto differente”. Ibrahimovic, dunque, ad una settimana dal compimento dei 38 anni, si sente ancora in grado di fare la differenza. Ma è proprio così? Assolutamente sì. Ibra ha pienamente recuperato dall’infortunio che l’ha colpito due stagioni fa ed il MLS è più che decisivo. Logico pensare, quindi, come lo possa essere anche in Serie A, seppur più competitiva del torneo statunitense. Servirebbe al Napoli un profilo come lo svedese? I problemi degli azzurri sono altri, soprattutto a centrocampo, ma Ibra farebbe comodo a chiunque. Innanzitutto porterebbe esperienza e personalità in quantità industriali, doti carenti al gruppo partenopeo e, dal punto di vista tattico, garantirebbe quei gol che al momento stanno mancando. È un nove Ibra, ma anche un 10 e può giocare in ogni zona dell’attacco. Ancelotti, tra l’altro, l’ha già allenato e saprebbe benissimo come utilizzarlo. E proprio in estate, è bene ricordarlo, il tecnico ammise che gli sarebbe piaciuto e servito avere uno come Zlatan. Ibra panacea di tutti i mali? Forse no, ma qualcuno lo risolverebbe sicuramente. 

Giovanni Spinazzola 

09 Ottobre 2019 19:17 - Ultimo aggiornamento: 09 Ottobre 2019 19:17
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