12 Luglio 2020 - Aggiornato alle 18:18
SPORT
"Il Napoli di Gattuso vince la sesta Coppa Italia. Sconfitta la Juventus a Roma" di Giovanni Spinazzola
18 Giugno 2020 00:10 —

Il Napoli conquista la Coppa Italia, la sesta della sua storia al termine di una gara coriacea, combattuta e soprattutto meritata contro la Juventus strafavorita alla vigilia. Il successo è arrivato solo ai rigori, dopo lo 0-0 al 90’ che aveva certificato comunque la squadra azzurra come migliore sul campo, come quella meritevole della coppa. Giustizia consumata dal dischetto, con super Meret bravissimo a neutralizzare Dybala in avvio ed il Napoli con una batteria di cecchini infallibili, come i più spietati sniper delle forze speciali. Il possesso palla, sterile, è bianconero e le uniche due vere occasioni sono sventate da Meret, entrambe su Ronaldo e senza nemmeno tanta fatica. Napoli sicuramente più ficcante, incisivo palla al piede e soprattutto pericoloso. Due i pali, uno clamoroso in pieno recupero dopo incornata di Maksimovic e respinta di Buffon, senza dimenticare la conclusione di Demme respinta dal portiere sempreverde della Juve. Gattuso ha preparato la partita in maniera esemplare; tatticamente perfetta la squadra azzurra, raccolta in 30 metri tra difesa e centrocampo ed a chiudere ogni varco possibile; Koulibaly e Maksimovic insuperabili e Demme a fare da play ma anche da filtro sulla prima giocata avversaria. Il calabrese l’ha vinta qui ed i festeggiamenti a fine partita sono più che meritati per l’ex Milan al suo primo trofeo da allenatore. In attacco si è faticato, con Mertens costretto in più di un’occasione a scalare sulla trequarti per avere un pallone giocabile; ed è lì che sono mancati gli inserimenti di Fabian Ruiz e Zielinski, con le poche incursioni che hanno lasciato sguarnita l’area di rigore. Un po’ meglio con Milik e Politano; Arek ha creato densità in area e l’ex Inter, con il suo movimento a tagliare il campo, ha messo in difficoltà Alex Sandro, già provato dal dover contenere Callejon. Sicuramente, per le mezz’ali, è mancata la condizione fisica; sono due calciatori strutturati, ed hanno forse bisogno di qualche gara in più per carburare al meglio. Tempo, però, non ce n’è molto; martedì già si torna in campo, con la sfida al Verona in campionato. Non è uno scontro diretto per l’Europa League perché gli azzurri si sono già assicurati la partecipazione alla manifestazione attraverso la vittoria della competizione ma vincere sarà ugualmente obbligatorio. Gattuso e De Laurentiis, nel discorso alla squadra prima del via ai festeggiamenti, sono stati chiari; dare l’assalto alla Champions League, al quarto posto. La distanza è enorme, ci sarà da scalare una sorta di Himalaya, ma questo Napoli ha già dimostrato di poter portare a termine le imprese impossibili.

18 Giugno 2020 00:10 - Ultimo aggiornamento: 18 Giugno 2020 00:10
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