24 Febbraio 2019 - Aggiornato alle 03:44
POLITICA
Iniziativa contro Israele a Napoli, Radicali per il Mezzogiorno Europeo: “Solidarietà a Comunità Ebraica”
22 Gennaio 2019 14:04 —

Il prossimo 29 gennaio al Maschio Angiono di Napoli nell’Antisala dei Baroni (sede che ospita molti appuntamenti istituzionali) avrà luogo una manifestazione dai caratteri marcatamente ostili verso Israele, dal titolo “La tragedia palestinese nella crisi del diritto internazionale”. Evento in cui si parlerà apertamente di Apartheid, di “pratiche israeliane nei confronti del popolo palestinese” e in cui Israele sarà descritto alla stregua di uno stato canaglia. A fronte di quello che non è certo il primo atto pro Palestina dell’amministrazione guidata da Luigi de Magistris (prevista anche la presentazione di un ordine del giorno contro Israele in Consiglio Comunale) i Radicali per il Mezzogiorno Europeo hanno preso una netta posizione di contrarietà e hanno ribadito la loro vicinanza alla Comunità Ebraica napoletana.

Sarah Meraviglia, segretaria dell’associazione Radicali per il Mezzogiorno Europeo, ha rilasciato una dichiarazione in cui ha spiegato la posizione dei Radicali su quanto avverrà il 29 gennaio dalle 16:45 al Maschio Angioino: “I Radicali per il Mezzogiorno Europeo esprimono vicinanza all’Unione delle Comunità ebraiche italiane e alla Comunità ebraica di Napoli e prendono posizione rispetto alla diffusione della locandina di una conferenza dal titolo “La tragedia palestinese nella crisi del diritto internazionale”. Iniziativa promossa in primis dal movimento BDS, una rete internazionale che sostiene il boicottaggio, il disinvestimento e la creazione di sanzioni contro Israele e che ha più volte manifestato posizioni apertamente antisemite. Un evento che non solo sarà ospitato dal Comune di Napoli in una sala del Maschio Angiono in data 29 gennaio (a due giorni dalla Giornata della Memoria) ma che prevede altresì l’illustrazione di un ordine del giorno del Consiglio Comunale di Napoli che avrà ad oggetto la richiesta di un embargo militare nei confronti di Israele. L’associazione Radicali per il Mezzogiorno Europeo, pur ritenendo sacrosanti la libertà di espressione delle opinioni individuali e il libero confronto tra posizioni differenti, esprime il proprio disdegno rispetto alla previsione di un evento simile. In una sede istituzionale del Comune di Napoli e a soli due giorni di distanza dalla Giornata della Memoria, il 27 gennaio anniversario della liberazione dei prigionieri nel campo di sterminio di Auschwitz”.

La segretaria dei Radicali per il Mezzogiorno Europeo ha poi spiegato perché ritiene sbagliata la presentazione di un ordine del giorno in cui si chiede l’embargo militare contro Israele: “I Radicali esprimono inoltre la propria contrarietà rispetto alla richiesta di embargo, sia da un punto di vista sostanziale che da un punto di vista formale. Se Napoli deve realmente rappresentare “Città di Pace”, come il sindaco Luigi de Magistris ha più volte ribadito, ciò sta a significare che eventuali strumenti di pressione utilizzati dalle istituzioni cittadine debbano esser volti non all’appoggio di una delle due parti bensì ad una pacifica risoluzione del sanguinoso conflitto in corso. Sotto il profilo meramente formale l’ordine del giorno dei consiglieri appare affatto privo di fondamenta dal momento che l’embargo è risaputamente una sanzione economica stabilita da Stati o da organi appartenenti ad enti sovranazionali o internazionali quali il Consiglio di Sicurezza dell’Onu e il Consiglio Europeo”.

Un ultimo appello su una questione particolarmente cara ai Radicali per il Mezzogiorno Europeo e sulla quale molto si sono spesi nei mesi passati: “Esortiamo dunque il Consiglio Comunale ad occuparsi delle questioni sulle quali esso ha capacità di incidere, a partire dal pendente processo di nomina di un Garante cittadino dei Detenuti per la città di Napoli che pure riguarda sofferenze umane che possono essere alleviate”.

Fabrizio Ferrante 

22 Gennaio 2019 14:04 - Ultimo aggiornamento: 22 Gennaio 2019 14:04
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