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Inter-Napoli: 1-0. "Distrazione fatale" di Giovanni Spinazzola

04 Gennaio 2023 23:49 —

Comincia nel peggiore dei modi questo 2023 per il Napoli. Si temeva molto questa ripresa del campionato dopo la lunga sosta dei mondiali vuoi per il valore dell’avversario, l’Inter, vuoi per la ripercussione sulle gambe e nella testa dei giocatori dopo l’inattività.

Ebbene la gara al Meazza ha palesato tutti i dubbi e le perplessità che ci si poneva. La squadra di Spalletti è apparsa quasi inebetita di fronte ad un avversario molto determinato sia nelle idee che nella freschezza fisica. Barella e compagni hanno condotto una partita veloce, aggressiva che ha subito messo in difficoltà gli azzurri, basti pensare che nel giro di 4’ dal fischio d’inizio avevano già creato due grosse occasioni. Il Napoli dal canto suo è apparso lento nel gioco, lontano anni luce da quella squadra che era stata ammirata nella prima parte di questo campionato, imprecisa negli appoggi e nella costruzione del gioco.

Osimhen è rimasto ingabbiato nella morsa dei difensori neroazzurri mentre su Kvaratskhelia è stato adottato un marcamento feroce da Darmian e in seconda battuta da Barella sotto gli occhi dell’arbitro Sozza che ha fischiato raramente permettendo che si giocasse molto duro. Gli interisti questo volevano e hanno sfruttato in pieno la libertà avuta. Molto possesso palla ma sterile tant’è che la prima vera occasione l’hanno creata al 30’ mentre si è dovuto aspettare addirittura l’89’ per vedere impegnato Onana su tiro di Raspadori che se l’è cavata con un po' di fortuna. Ecco forse se si può imputare qualcosa a Spalletti è stato il tardo impiego del ragazzino ex Sassuolo, di Ndombelè e Simeone. Sono loro che nel finale hanno messo sotto torchio la difesa dell’Inter creando almeno due grosse occasioni, ma la partita era ormai agli sgoccioli. Qualche perplessità si era già evidenziata nelle amichevoli con il Villareal e il Lille ma si era detto che le gambe erano ancora pesanti per il carico di lavoro svolto durante la nuova preparazione.

E’ questa la causa principale di questa sconfitta? Può essere. Un Napoli così lento nelle gambe e nelle idee non si era mai visto finora, e in tutta franchezza diciamo anche che vogliamo pensarla così perché nel caso non fosse così ci sarebbe da preoccuparsi e non poco. In difesa si è rivisto Rrahmani a far coppia con Kim, senz’altro il migliore in campo per i partenopei. E’ stata la sua prima partita dopo due mesi. Il suo contributo non è stato malvagio, ma è chiaro che alla lunga la lucidità e la stanchezza hanno prevalso sul maligno cross di Di Marco si è lasciato scappare Dzeko che ha segnato la rete del successo interista.

Forse sarebbe stato più opportuno sostituirlo alla fine del primo tempo. L’Inter è partita a spron battuto e in due minuti ha confezionato due grandi occasioni. Al 2’ è Kim a fermare Lukaku lanciato a rete quando ormai dinanzi a sé aveva solo Meret e al 4’ un cross del belga attraversa tutta l’area azzurra e Di Marco non giunge in tempo sulla sfera. Il Napoli soffre in difesa e a centrocampo non riesce a costruire trame ben organizzate complice anche il buon assetto tattico dei neroazzurri che chiudono tutti i varchi. Kvaratskhelia è sottoposto ad un attento controllo da parte di Darmian cui dà una mano anche Barella.

C’è da dire che il difensore dell’Inter non fa tanti complimenti e il georgiano è attaccato senza tanti complimenti dal suo avversario aiutato anche da un arbitro che lascia correre sui falli. Al 26’ ancora brividi per gli ospiti con un’azione ben elaborata da Lukaku che dà al centro a Dzeko che appoggia per Darmian il cui tiro sfiora la traversa.  La prima azione pericolosa gli azzurri la confezionano al 30’. Kvaratskhelia per Olivera passaggio in area per Zielinski che da buona posizione lascia partire un tiro sbilenco che va lontano dalla porta. Ancora un grosso pericolo per i ragazzi di Spalletti al 40’ quando su un errato passaggio a centrocampo Lukaku viene ben servito entra in area ma il suo tiro va di poco alto sulla traversa di Meret.

Nella seconda frazione di gioco al 51’ il Napoli costruisce una buona occasione. Kvaratskhelia entra in area neroazzurra mandando in bambola i difensori serve Osimhen appostato sull’altro palo, controllo di petto ma quando sta per tirare viene anticipato di un soffio. Cinque minuti dopo il goal che diventa sentenza. Su cross di Di Marco, Dzeko lascia sul posto Rrahmani si avventa di testa e a distanza ravvicinata trafigge Meret.

Il Napoli prova a reagire. Di Lorenzo al 62’ crossa in area ma il pallone attraversa tutta l’area dell’Inter senza che nessuno intervenga. Spalletti tenta il tutto e per tutto e al 65’ fa entrare Raspadori per Zielinski, al 76’ Ndombele ed Elmas per Anguissa e Kvaratskhelia. Il gioco del Napoli ha un sussulto e diventa pericoloso all’88’ con Simeone, subentrato all’85’ al posto di Lobotka, che ben servito in area viene anticipato con un intervento disperato, e all’89’ quando Raspadori spara un gran tiro verso la porta in piena area che viene respinto da Onana fortunosamente. Si chiude in pratica qui questo match che sancisce la prima sconfitta in questo campionato del Napoli che dà fiato alle speranze degli inseguitori. Contro la Sampdoria nella gara in programma domenica si attende un pronto riscatto.

04 Gennaio 2023 23:49 - Ultimo aggiornamento: 04 Gennaio 2023 23:49
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