14 Dicembre 2017 - Aggiornato alle 05:33
CRONACA
Ischia: Polizia, da ieri sera in azione la macchina dei soccorsi. Ma è ressa agli imbarchi. Vergogna per chi ha fatto pagare due volte il biglietto
22 Agosto 2017 14:33 — Salvati i tre bimbi sotto le macerie. "E' stato Ciro a salvare il fratellino". In 10.000 tra questa notta e stamattina hanno lasciato l'isola.

Subito dopo le 20.57 di ieri sera quando un terremoto di magnitudo 4.0 ha fatto tremare Ischia, provocando due morti, diversi feriti, alcuni crolli e molte case lesionate, delle quali bisognerà verificare l’agibilità è partita la macchina dei soccorsi della Polizia di Stato e i soccorsi interforze con Carabinieri, Guardia di Finanza e, naturalmente i vigili del fuoco. In attesa delle verifiche sono 2.600 le persone rimaste senza un tetto. 2.000 a Casamicciola, il comune più colpito dal sisma, e 600 a Lacco Ameno. La macchina dei soccorsi, come detto, è stata avviata immediatamente, con i primi soccorritori presenti sul posto che hanno iniziato subito a scavare alla ricerca delle persone rimaste intrappolate sotto le macerie. Tra i primi ad intervenire anche i poliziotti del commissariato di Ischia, raggiunti dopo poche ore da 15 pattuglie del Reparto prevenzione crimine “Campania” e da 50 uomini del Reparto mobile di Napoli, arrivati sull’Isola insieme ad altrettanti Carabinieri e 20 agenti della Guardia di finanza. Gli operatori delle Forze dell’ordine stanno affiancando su tutta l’Isola i Vigili del fuoco per mettere in sicurezza cittadini e turisti. Le vittime accertate sono due donne, una colpita dai calcinacci di una chiesa, un'altra travolta dalle macerie della sua casa, nel comune di Casamicciola. Due uomini e due donne sono stati trovati vivi sotto le case crollate, mentre i feriti accertati sono 39, di cui uno grave. Salvati i tre bimbi sotto le macerie. "E' stato Ciro a salvare il fratellino". Intanto è ressa agli imbarchi. In 10.000 tra questa notta e stamattina hanno lasciato l'isola. Ressa agli imbarchi e file di due ore per pagare il biglietto. E oltre al danno di dover lasciare l'isola anzitempo, anche la beffa di dover pagare due volte il biglietto. Difatti, chi era già in possesso del biglietto di ritorno si è visto di fatto rifiutare il cambio data dovendo pagare un nuovo biglietto. Sotto questo aspetto, una vergogna assoluta per gli armatori, per l'amministrazione comunale dell'isola e per le Istituzioni preposte che avrebbero dovuto immediatamente impartire precise disposizioni in merito.

Antonio Pianelli 

22 Agosto 2017 14:33 - Ultimo aggiornamento: 22 Agosto 2017 14:33
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