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SPORT
Juventus-Napoli: Gattuso, "Dare in campo il 200% e giocare bene per vincere”
19 Gennaio 2021 19:42 —

Gennaro Gattuso e Lorenzo Insigne hanno parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara di Supercoppa italiana contro la Juve.

IL capitano Lorenzo Insigne ha risposto per primo alle domande.

“I 99 gol con il Napoli? La cosa più importante è vincere, conta il risultato”.

Momento della consacrazione. “Ho ringraziato il Ct Mancini per le sue parole, sono contento delle parole dei tecnici, ogni giorno lavoro per correggere i difetti”.

Vincere per crescere. “Arriviamo bene, grande prova contro la Fiorentina al di là dei sei gol e si deve continuare su questa strada. La Juve è una grande squadra, tanti campioni ci sono ma daremo tutto perché è stata preparata bene. Questa sfida ha un significato importante per la squadra, la città ed i tifosi”.

Adagiarsi prima della gara. “Ci siamo allenati bene e siamo concentrati. È importante questo e senza timore dobbiamo scendere in campo”.

Parallelo con la finale di Coppa Italia. “È una gara diversa quella di domani, dovremo essere pronti dal punto di vista mentale. Gara secca, giocheremo alla pari. Spero da primo all’ultimo minuto in una grande prova”. 

“Se ho sentito qualcuno? Nei giorni scorsi qualcuno, ho tanti compagni di nazionale. In questi giorni, però, nessuno”.

Parola a Gattuso.

Condizioni di Mertens e Petagna. “Domani valuteremo Andrea ma in allenamento ha fatto tutto quello che doveva. Dries non è al 100% ma c aiuterà in caso di necessità. Bisogna fargli i complimenti perché si sta allenando 2-3 ore in più nonostante il dolore, assume antinfiammatori, sta stringendo i denti”. 

Juve con meno certezze. “I loro calciatori non devono sentire l’odore del sangue perché hanno mentalità. Dovremo rispettarli, dare in campo il 200% e giocare bene per vincere”.

Capitolo Pirlo. “Io e Andrea abbiamo vinto tutto; iniziano insieme nell’under 15, poi 16 e 18. Campioni Under 21, il Mondiale. Siamo amici, è stato importante per la mia carriera ma anch’io l’ho aiutato perché nasce numero 10 per poi cambiare ruolo agendo vertice basso. Condiviso tanto in campo e fuori con le nostri mogli qualche danno l’abbiamo fatto. Vinca il migliore ma resterà un grande amico a cui spero di dargli un dispiacere domani. Ha preso più schiaffi da me che dal padre, l’avete letto il libro sugli scherzi”.

Dettagli nella finale e arbitro Valeri. “Lui è un ottimo fischietto. A Doha c’era Valeri se non erro; ha esperienza, è internazionale ed abbiam grande rispetto per lui”.

Fregare Pirlo. “Abbiamo delle idee, è importante non cadere nella trappola della Juve in crisi; io non ci casco, spero non lo facciano nemmeno i miei calciatori. La Juve due di fila non ne sbaglia, ecco perché servirà grande attenzione- Hanno assenze ma anche una rosa incredibile”.

Rinvio chiesto da ADL. “Ha già chiarito lui, non va aggiunto nulla”.

Finale di Coppa Italia. “Questa sarà una gara diversa, la Juve ha cambiato, noi abbiamo un’identità differente”.

Supercoppa importante per crescere. “Può alzare l’asticella dal punto di vista mentale, può dare una botta di adrenalina perché è una finale. In caso di ko, servirà subito una reazione considerato come si giochi ogni tre giorni. È un sport diverso con il Covid; sensazioni strane, infortuni aumentati, il virus che fa paura, poco spazio per il recupero. Siamo privilegiati ma i valori non sono questi, manca qualcosa in tutta Europa”.

Favorita e preparazione gara dopo il 6-0. “Bisogna lavorare dal punto di vista tecnico sbagliando il meno possibile. La gara si prepara da sé, il 6-0 non cambia, in campo sfidavamo la Fiorentina, non la Juve. Reduci da gare poco brillanti, ci è andata bene perché potevamo incassare il pareggio e sarebbe cambiato tutto. Gli stimoli con la Juve vengono da soli”. 

Gioco simile con Pirlo. “Vediamo il calcio allo stesso modo, cerchiamo il palleggio, partiamo dal basso. Ora cerchiamo di fare qualcosa di differente rispetto a quanto facevamo in campo insieme”.

Gara dal valore doppio dopo i ricorsi. “È sbagliato utilizzare questo linguaggio; ci fu buona fede da parte nostra; abbiamo rispetto per la Juve, l’Asl ci bloccò e noi rispettammo le regole”.

Giovanni Spinazzola

19 Gennaio 2021 19:42 - Ultimo aggiornamento: 19 Gennaio 2021 19:42
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