21 Aprile 2021 - Aggiornato alle 11:01
POLITICA
L’ideologia della qualità della vita tiene insieme gli ecosistemi naturali in equilibrio
03 Marzo 2021 22:12 —

La mente umana, con la sua coscienza in relazione a tutti gli organi del corpo e con l’ambiente esterno, va considerata come un ecosistema capace di raggiungere un equilibrio funzionale al benessere in modo dinamico. Infatti il sistema mente umana è aperto, costituito da miliardi di cellule capaci di interagire tra loro e con gli ecosistemi esterni. La coscienza-ecosistema, insieme agli ecosistemi con cui è in relazione, costituisce un paesaggio in continua trasformazione, i cui cambiamenti dipendono anche da come essa è composta fisiologicamente e morfologicamente. Tutti gli ecosistemi hanno una soglia massima di carico oltre la quale l’equilibrio minaccia di rompersi. Ciò vale anche per i comportamenti, di cui vanno analizzate cause ed effetti. È dunque necessaria una scienza capace di individuare i limiti del buon funzionamento della coscienza in relazione al comportamento, alla capacità d’analisi, all’educazione, al contesto civile e politico, al disagio, alla coscienza civica e così via. Una scienza multidisciplinare capace di sistematizzare attraverso modelli matematici il controllo e la gestione dello sviluppo, il benessere soggettivo e oggettivo, che consideri l’uomo e la società organizzata come una catena vivente inscritta in un sistema più grande, la Terra, che permette alla vita di fiorire solo a certe condizioni. Pertanto i piani di tutela e di sviluppo devono tenere in considerazione anche la sfera comportamentale e la capacità di gestione per raggiungere il bene comune. A tutto questo va affiancata una nuova educazione al senso civico, con puntuali programmi pedagogici volti allo sviluppo della coscienza civile. Con un simile approccio si può arrivare a ottenere il massimo profitto da ogni individuo e da ogni metro quadrato di un territorio in maniera efficiente, nel rispetto del creato e della dignità umana. Le conoscenze che possediamo vanno utilizzate per migliorare la QDV di tutti, e tutti, a qualsiasi età, devono essere più produttivi, mettendosi a disposizione del quartiere e degli altri, cooperando per il bene comune senza tralasciare il proprio bisogno di libertà, i diritti, i doveri, il piacere, il divertimento e la soddisfazione personale, che in larga misura dipendono direttamente dal benessere della collettività.

Domenico Esposito

03 Marzo 2021 22:12 - Ultimo aggiornamento: 03 Marzo 2021 22:12
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