31 Gennaio 2023 - Aggiornato alle 03:53
CRONACA

La nave Andrea Doria è ripartita da Napoli

04 Dicembre 2022 13:06 — La nave della Marina Militare continua la sua missione operativa assicurando la protezione e la scorta alle portaerei NATO in transito nel Mediterraneo.

La nave è stata ammirata da numerosi turisti della Stazione Marittima del porto di Napoli,  dove è rimasta ormeggiata per una breve sosta operativa di tre giorni. Per l’occasione è stato possibile salire a bordo per una visita guidata da parte degli Ufficiali imbarcati con un equipaggio di 195 persone, fra cui la cortese Giuliana Laguardia, Tenente di Vascello, che hanno fornito tutte le informazioni inerenti l’attività in cui è impegnata l’Unità. La costruzione della nave è iniziata il 19 luglio 2002. Dopo il varo, il primo nel mondo effettuato su carrelli per una nave di dimensioni simili  (lunghezza 122 e larghezza 20 mt), avvenuto il 15 ottobre 2005, la nave è stata trasferita grazie ad una enorme chiatta progettata dalla stessa Fincantieri a Muggiano per l'allestimento finale, terminato nel 2007. Il cacciatorpediniere lanciamissili Andrea Doria della Marina Militare è attualmente integrato all’interno dello Standing NATO Maritime Group 2 (SNMG2). La nave  “Andrea Doria”  fino al 31 dicembre 2022 sarà integrata nella Standing NATO. L’Unità è attualmente inquadrata sotto il Comando tattico di un Ammiraglio della US Navy, assicurando oltre ai compiti specifici assegnati ai gruppi permanenti della NATO, anche la protezione e la scorta ai Gruppi portaerei NATO in transito nel Mediterraneo.  In particolare, Nave Andrea Doria ha il compito di fornire costante supporto e protezione al Carrier Strike Group 10, costituito dalla portaerei USS George H. W. Bush, dall’incrociatore classe Ticonderoga Leyte Gulf e dal cacciatorpediniere classe Arleigh Burke USS Truxtun, assolvendo anche compiti di controllo dello spazio aereo e difesa aerea della portaerei, caratteristica questa delle Unità classe Orizzonte che, attraverso le loro capacità multiruolo, sono in grado di versatilità e interoperabilità all’interno di un dispositivo navale. L’Unità  è definita “multiruolo” poiché il suo armamento nei confronti di minaccia aerea, di superficie e subacquea la rende particolarmente idonea ad assicurare la protezione di convogli navali e controllo del traffico mercantile. Il Secondo Gruppo Navale permanente della NATO è un gruppo navale multinazionale integrato ed è costituito da assetti aeronavali appartenenti ai Paesi membri dell’Alleanza che operano per contribuire alla sorveglianza e alla sicurezza marittima,  per contrastare ogni forma di minaccia. Il task group costituisce una presenza continua e visibile della solidità e coesione dell’Alleanza, garantendo l’assolvimento dei compiti di difesa e deterrenza contro ogni forma di minaccia diretta alla sicurezza collettiva, prevenzione e gestione di scenari di crisi che rientrano nel più ampio nuovo concetto strategico della NATO.

Harry di Prisco

04 Dicembre 2022 13:06 - Ultimo aggiornamento: 04 Dicembre 2022 13:06
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