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SPORT
Lazio-Napoli: 1-2. "Primi in classifica" di Giovanni Spinazzola
27 Febbraio 2022 23:54 —

Un dardo, una freccia infuocata scagliata dal mancino malefico di Fabian Ruiz al minuto 94 ed il Napoli si è ritrovato primo in classifica.

All’Olimpico è andata in scena la più classica delle sliding doors; il sapore amaro di una nuova occasione sprecata, dell’ennesimo treno perso, del primo posto meta irraggiungibile, sensazioni spazzate via con un colpo di vento, quello alzato dal sinistro dello spagnolo che ha zittito l’Olimpico e mandato in estasi i tifosi partenopei presenti nel settore ospiti ma anche l’intera panchina azzurra, letteralmente euforica.

La beffa era svanita infatti, ed il primo posto a braccetto con il Milan raggiunto, finalmente realtà. Un vero e proprio sospiro di sollievo, l’urlo liberatorio per avercela fatta, ribaltando anche il destino che aveva tirato un brutto scherzo. Sei minuti prima, infatti, un altro spagnolo, Pedro (non da Santa Fè ma da Santa Cruz de Tenerife, con un passato al Barcellona ed al Chelsea), aveva scatenato l’impianto romano con il gol dell’1-1, un tiro dalla lunga distanza, una sorta di “gol della domenica”.

Una rete che aveva gettato nello sconforto e nello scoramento più totale, per una vittoria ormai sfuggita via, proprio sul più bello. Ci ha pensato l’ex Betis a rimettere le cose a posto, in una delle giornate più incolori per lui, sul piano della prestazione in campo; il numero 8 ha voluto dare un calcio alla malasorte, alle avversità, al fato stesso. In quel tiro – bravissimo Insigne a servire il compagno – c’era la voglia di una tifoseria intera pronta a ribellarsi ed il 2-1 finale, soprattutto per quanto visto nel secondo tempo, è sicuramente un risultato giusto.

L’obiettivo è naturalmente conservare il primo posto – temporaneo, considerato come l’Inter abbia una gara da recuperare – già a partire da domenica prossima, quando al Maradona arriverà l’altra capolista, il Milan per una sfida da brividi. Contro i rossoneri, però, servirà decisamente un’altra squadra. Il Napoli, all’Olimpico, ha di fatto giocato solo un tempo, il secondo. Nella prima frazione di gioco, forse con le scorie del Barcellona ancora presenti nella testa e nelle gambe, la squadra è riuscita a sbagliare il possibile e l’impossibile, perfino gli appoggi più elementari. Sgomenti nel vedere i primi 45’ buttati via, sull’onda lunga delle prove contro Cagliari e blaugrana appunto. La mediana completamente in difficoltà, con Demme e Fabian Ruiz incapaci di opporre un degno filtro ed una manovra farraginosa, con Osimhen servito poco e male e Zielinski assente non giustificato.

Tutto è cambiato nella ripresa e decisiva è stata la mossa di Spalletti; fuori il polacco, dentro Elmas e la squadra ha iniziato a girare nel vero giusto, con il macedone ed Insigne letteralmente saliti in cattedra. Il capitano ha sfoggiato una prestazione sontuosa; gol – il primo su azione in campionato, una staffilata di rara bellezza – ed assist ma anche un lavoro in fase di non possesso, con sacrificio difensivo pazzesco mentre il numero 7, tanto criticato nelle recenti uscite, ha mandato al manicomio l’intera difesa biancoceleste. Una ripresa da applausi quella del Napoli, con l’intera squadra salita di tono ma anche con due errori da matita blu che potevano costare carissimo; ci riferiamo agli errori sottoporta di Osimhen (in occasione del gol annullato ad Insigne) e Politano.

Un problema, quello del cinismo davanti all’estremo difensore avversario, che gli azzurri si portano dietro da anni. Il nigeriano soprattutto deve diventare un vero e proprio finalizzatore per completare il suo processo di crescita; ne va anche per la sua carriera. Sfruttare ogni occasione, infatti, dev’essere l’obiettivo principale della squadra per completare il processo di crescita. Ora una settimana di lavoro per gli azzurri, per preparare al meglio la gara di domenica; ripartire dall’ultima mezz’ora di gioco è l’imperativo, perché mai come quest’anno, il sogno può diventare realtà.

27 Febbraio 2022 23:54 - Ultimo aggiornamento: 27 Febbraio 2022 23:54
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