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SPORT
Legia-Napoli: 1-4. "Poker a Varsavia" di Giovanni Spinazzola
04 Novembre 2021 21:36 —

Il Napoli cala il poker e liquida la pratica Legia in appena 40’. La squadra polacca, capolista del girone, finisce sotto lo schiacciasassi azzurro ed esce dal doppio confronto con le ossa decisamente rotte; ben sette reti incassate ed una all’attivo, numeri eloquenti che se da un lato evidenziano il valore delle due formazioni, dall’altro spiegano la forza degli azzurri. Il Napoli è ora primo nel girone, nella posizione auspicata da Spalletti, il vero obiettivo di questa Europa League, anche per poter saltare i sedicesimi di coppa e volare direttamente agli ottavi. Basta il secondo tempo alla formazione partenopea, travolgente come un uragano categoria 5 della scala di Saffir-Simpson. Una gara che ha visto gli azzurri – oggi in maglia rossa – subito in salita per una delle rarissime disattenzioni della difesa in questa stagione; un primo tempo di rincorsa, con Zielinski ispirato e sfortunato in occasione della traversa e gli azzurri imprecisi sotto porta. Situazioni evidentemente non gradite al tecnico che ha ragionato con i suoi ragazzi negli spogliatoi; ne è nato un secondo tempo dove si è vista una formazione feroce, cattivissima nell’azzannare l’avversario ormai in balìa degli eventi. Due rigori, sacrosanti, che hanno battezzato anche il ritorno al gol di Dries Mertens, subentrato a dar manforte alla potenza offensiva azzurra. Un ritorno importante, al pari di quelli di Stanislav Lobotka ed Adam Ounas, subentrati a gara in corso come peraltro promesso da Spalletti in conferenza stampa. E l’algerino ha bagnato il suo ritorno con il gol del 4-1, il primo in stagionale, più che meritato dopo che Lozano aveva messo in ghiaccio la gara con il 3-1 su assist perfetto di Petagna. Spalletti può solo fregarsi le mani, perché ha di certo avuto le risposte che si aspettava; la squadra, nonostante qualche cambio rispetto a domenica scorsa, ha mantenuto altissimo il livello, dimostrando come la rosa sia completa e ben amalgamata. Ancora una buona prova per Juan Jesus, ma di certo le prestazioni di Demme Lozano sono state particolarmente apprezzate dal tecnico. Spalletti che ancora una volta ha messo in pratica il suo trasformismo; dal 4-3-3 al 4-2-3-1 nel momento decisivo per conquistare i tre punti, la squadra ha chiuso con il 3-4-3, per una duttilità ed un camaleontismo che lascia disarmati. Menzioni speciali per Zanoli e Petagna. In una gara da solo note positive, con il Chucky determinante anche in difesa ed in gol, il giovane terzino ha mostrato di che pasta sia fatto; alto a sinistra nei minuti finali, è entrato in campo con personalità, per nulla intimorito dalla gara europea. E Petagna? Beh, il bomber triestino non ha segnato, ma è stato determinante ancora una volta; grande combattente, ha difeso il pallone permettendo alla squadra di salire e servito un assist d’oro a Lozano. Spalletti, già proiettato a gennaio, potrebbe aver trovato la chiave giusta. Ora, però, testa al Verona; la sfida con gli scaligeri, ultima prima della sosta, è fondamentale e conquistare i tre punti è pressocché obbligatorio. Ma questo Napoli infonde grande fiducia.

04 Novembre 2021 21:36 - Ultimo aggiornamento: 04 Novembre 2021 21:36
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