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SPORT
Mosca: "Freddo, neve e gelo sugli azzurri" di Giovanni Spinazzola
24 Novembre 2021 20:06 —

Freddo e neve a Mosca ed il gelo è calato anche sugli azzurri. Le lancette dell’orologio hanno appena compiuto il loro primo giro che nella prima azione dello Spartak trova subito il vantaggio. Fallo di Lobotka appena dentro l’area di rigore su  Promes e inevitabile penalty che  Sobolev trasforma. Peggio di così non poteva cominciare questo match di Europa League per il Napoli. Spalletti suo malgrado ha dovuto rivoltare come un calzino l’undici da spedire in campo. Alle assenze di Osimhen (operazione riuscita ma la prognosi è di tre mesi n.d.r.), Anguissa, anche lui resterà fermo per un mese, Demme e Politano, per Covid, si è aggiunta anche quella di Insigne che non è partito per un problema al ginocchio. Il tecnico azzurro lascia in panchina Fabian Ruiz e schiera un centrocampo inedito con Elmas, Lobotka e Zielinski mentre in attacco dispone il trio Lozano, Petagna e Mertens. In difesa a far reparto al centro con Koulibaly c’è Juan Jesus. Salta subito in evidenza che manca chi nella tre quarti morde le caviglie degli avversari proponendo il gioco che è tutto sulle spalle dello slovacco e del polacco. Eppure dopo lo sciagurato rigore iniziale il Napoli ha avuto una buona reazione creando ben tre occasioni per pareggiare i conti ma al 15’ il portiere russo fa due paratone consecutive su altrettanti tentativi di Elmas che sulla ribattuta avrebbe potuto piazzare meglio il tiro. L’estremo difensore dello Spartak si erge a protagonista al 24’ quando si oppone su un gran tiro di Zielinski. Insomma il Napoli nonostante tutto è vivo e cerca di rimettere in sesto il match, ma al 27’ la doccia fredda. Mario Rui lascia passare un cross su cui si avventa nuovamente Sobolev che anticipa Koulibaly ed infila Meret sul palo sinistro una rete che si poteva evitare con un più di attenzione ed una maggiore reattività del portiere azzurro tuffatosi con un po' di ritardo. E’ chiaro che il doppio vantaggio mette lo Spartak sul piano di una maggiore tranquillità. Gli azzurri cercano di scuotersi ma la troppa imprecisione nell’ultimo passaggio unito a poca lucidità nel creare pericoli nell’area russa, dove i fustacchioni russi avevano la meglio sulle palle alte, non danno frutto.  Tutt’altra musica nella ripresa. I padroni di casa si chiudono dietro forti del 2-0 e gli azzurri cominciano a bombardare la loro area. Al 60’ Di Lorenzo su cross di Zielinski realizza un bel goal ma viene annullato per fuorigioco. Koulibaly e compagni alzano al ritmo e si gioca solo nella tre quarti russa. Elmas sembra tarantolato, svaria da una parte all’altra del campo mettendo in subbuglio la retroguardia avversaria, Petagna si dà un gran daffare a recuperare palloni cercando di creare spazi nell’area avversaria e Lozano gioca con più dinamismo. Fioccano le occasioni per gli ospiti. Koulibaly di testa impegna Selikhov che al 62’ si oppone con una gran parata su tiro di Mertens spedendo il pallone in calcio d’angolo. Due minuti dopo Mario Rui parte da centrocampo salta due avversari smista sulla destra a Petagna che fa partire un cross sul quale si avventa di testa Elmas ed è 2-1. Manca ancora tanto al termine e Zielisnski al 66’ ha una buona occasione sempre su passaggio di Petagna ma spara alto. A questo punto la fatica comincia a farsi sentire nelle gambe dei giocatori del Napoli costretti ad una tremenda rimonta su un campo che si fa sempre più pesante per la neve che dal 75’ comincia a venire giù molto fitta. Il pallino del gioco è sempre nelle mani degli azzurri ma le azioni non sono più veementi ed efficaci, l’ultimo sussulto lo dà ancora Elmas ma sul suo tiro dalla sinistra in area viene ancora una volta respinto dal portiere russo. Finisce quindi con una sconfitta ed ora? Bisognerà innanzitutto vedere cosa accadrà stasera nel match tra il Leicester e il Legia Varsavia ma è chiaro che la strada si è fatta durissima per il passaggio al successivo turno. Ma al di là di questo occorre che Spalletti cominci a recuperare qualcuno di quegli uomini che hanno disertato le gare contro l’Inter e lo Spartak conclusesi con due sconfitte ed in particolare sulla fascia centrale del campo dove non si può solo giocare di fioretto ma anche di sostanza agendo di rottura sulla manovra avversaria e di copertura alla difesa. Lobotka, che aveva iniziato bene la stagione, non può avere questo ruolo e oggi pomeriggio lo ha dimostrato, né tantomeno può farlo Zielisnski o Fabian Ruiz, rimasto in panchina. Ed è stato proprio questa la chiave della sconfitta subìta a Mosca. E’ vero che lo Spartak ha impensierito pochissimo il Napoli ma è altrettanto vero che alla squadra di Spalletti è mancata soprattutto, in particolar modo nel primo tempo, la spinta che Anguissa e Demme sanno dare.

24 Novembre 2021 20:06 - Ultimo aggiornamento: 24 Novembre 2021 20:06
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