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SPORT

Napoli-Ajax: 4-2. "Dieci gol agli olandesi in 7 giorni" di Giovanni Spinazzola

12 Ottobre 2022 22:59 —

Primo obbiettivo della stagione centrato! Il Napoli infligge un'altra dura punizione all’Ajax e entra con ben due giornate di anticipo negli ottavi di finale della Champions League. Un ruolino di marcia micidiale: quattro vittorie consecutive con la bellezza di 17 reti fatte e solo quattro subiti, un dominio incontrastato in questo girone con avversarie di gran calibro come il Liverpool e l’Ajax. Successi ottenuti sciorinando un gioco efficace, spumeggiante che ha strappato applausi a profusione. Anche stasera di fronte a 53.000 spettatori che hanno gremito il Maradona gli azzurri hanno fatto sfoggio di tutto il loro perentorio chiarendo subito agli olandesi che non avevano alcuna intenzione di dare loro spazio. In meno di un quarto d’ora hanno confezionato un 2-0 da spezzare qualsiasi speranza perché il segreto di questa squadra non è solo nella qualità tecnica dei singoli ma anche e soprattutto frutto di schemi studiati e messi in pratica con cinica determinazione e imprevedibilità. Certo in alcuni momenti la squadra si prende una pausa, e del resto è legittimo perché non si può andare a mille per novanta minuti, commettendo qualche leggerezza come nei minuti iniziali della ripresa quando la difesa si è fatta sorprendere dal colpo di testa di Klaassen, ma riesce subito a riprendersi e torna a mulinare gioco. La ricchezza quest’anno viene anche dalla panchina. Contro l’Ajax Juan Jesus ha sostituito Rrahmani, che resterà fuori per un bel po' di tempo, ma il brasiliano non ha creato vuoti integrandosi perfettamente con Kim anche se alla prima vera partita insieme, il rigore è stato più un regalo dell’arbitro ai lancieri che non un fallo del difensore azzurro. Così come Olivera ha svolto egregiamente il suo compito sostituendo Mario Rui. La partita, come abbiamo già accennato, ha visto il Napoli già in vantaggio al 3’. Azione spettacolare tra Zielisnki e Lozano, passaggio volante del polacco in area dove Lozano si avvita e di testa con una classica palombella mette dentro. L’Ajax ha cercato di reagire e al 9’ Meret si deve distendere in tuffo sulla sua sinistra per deviare un tiro di Bergwijn. Sull’azione successiva ancora olandesi pericolosi con un tiro di Berghuis che finisce di poco al lato della porta di Meret. Gli azzurri controllano e al 14’ con un’azione ubriacante vanno vicini al raddoppio. Kvaratskhelia letteralmente indemoniato sulla fascia supera l’avversario serve al centro Lozano ma il tiro del messicano va di poco alto. E’ il preludio al 2-0. Dialogo tra Zielisnski e Kvaratskhelia passaggio in area per Raspadori che non perdona. Gli olandesi cercano di rendersi pericolosi alla ricerca del goal che possa riaprire la partita ma gli azzurri fanno buona guardia in difesa mentre a centrocampo cercano di spezzare le trame avversarie per partire in contropiede. Sulla fascia sinistra l’Ajax soffre molto il georgiano che sistematicamente quando parte supera il diretto avversario e si ha l’impressione che se i padroni di casa giocassero di più su quel lato gli olandesi andrebbero a picco. Comunque si va al riposo sul doppio vantaggio. L’Ajax rientra in campo con molta determinazione cercando di raddrizzare il match mentre il Napoli si mostra un po' rilassato e al 48’ si fa sorprendere da un colpo di testa di Klaassen, senz’altro il migliore in campo dei suoi, che brucia Olivera e batte Meret cui nulla può. Gli azzurri si scuotono e riprendono a menare la danza. A centrocampo dal 50’ opera Ndombele che sostituisce Anguissa, regale nella prima frazione di gioco, infortunato. La musica non cambia perché il francese dimostra di essere in grande crescita e dà sfoggio del suo repertorio ed è proprio da un suo tiro in area al 60’ che scaturisce il netto rigore fischiato dall’arbitro. Il pallone viene deviato nettamente dal braccio di un difensore. Kvaratskhelia chiede ad Osimhen di tirare il penalty ed il nigeriano glielo concede. Tiro secco, forte preciso all’incrocio dei pali ed è il 3-1. Molta attesa per il rientro del nigeriano dopo l’infortunio subìto e tripudio dei tifosi al suo ingresso in campo al posto di Raspadori. Con Osimhen il gioco del Napoli è più profondo. Il nigeriano conquista palloni a centrocampo ed è una spina costante per la difesa avversaria. L’azione del Napoli diventa ficcante e micidiale nel contropiede, se fosse un po' più attento a partire senza farsi sorprendere spesso in fuorigioco stasera l’Ajax avrebbe subito un'altra batosta. Comunque nonostante gli olandesi cerchino di battagliare Di Lorenzo e compagni non corrono rischi fin quando all’81’ l’arbitro non regala loro un rigore per un fallo di Juan Jesus su Brobbey. Molto furbo il giocatore dell’Ajax che si appoggia sul difensore azzurro facendo cadere in errore direttore di gara e Var. Meret sfiora il pallone che s’insacca. Ultimi minuti con gli ospiti alla disperata ricerca del pareggio ma in agguato c’è lui, Osimhen. In un disimpegno nella propria area il nigeriano si avventa come un falco su Blind gli ruba il pallone in modo pulito e segna a porta vuota. E’ l’apoteosi! Napoli agli ottavi tra balli, cori e bandiere al vento e con la ghiotta occasione di affrontare gli altri due incontri del girone in totale sourplasse facendo riposare un po' anche chi finora ha sempre giocato e non è cosa da poco.

 

12 Ottobre 2022 22:59 - Ultimo aggiornamento: 12 Ottobre 2022 22:59
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