17 Giugno 2019 - Aggiornato alle 14:35
SPORT
NAPOLI-BOLOGNA: Decide Mertens ma è superMilik il protagonista della serata
29 Dicembre 2018 21:46 —

Il Napoli vince nel finale una partita che, da solo, era riuscito a complicarsi. I tre punti ed un Milik strepitoso – davvero un peccato che la stagioni si fermi ora, perché il polacco ha il piede caldissimo – sono le note positive di un pomeriggio che poteva mandare di traverso il finale di anno. Ed invece una sassata di Dries Mertens ha mandato in estasi tutto il San Paolo, con i tifosi letteralmente esplosi al gol del belga al termine di 90’ che hanno regalato un’altalena di emozioni. Salvata dai suoi bomber, la squadra ha faticato più del dovuto contro un avversario decisamente inferiore dal punto di qualitativo, ma arrivato a Napoli a giocare la partita della vita, al contrario degli azzurri, in alcune fase dei match addirittura lezioso, con tocchi di fino e vellutati quando proprio non se ne avvertiva il bisogno. Il primo Napoli senza Koulibaly, Hamsik ed Insigne – la colonna vertebrale della squadra di Ancelotti, in pratica – è decisamente rimandato, perché non ha convinto appieno. Gli azzurri sono apparsi stanchi, privi dei loro riferimenti ed hanno patito oltremodo il penultimo attacco del torneo, capace di segnare due reti, entrambe su palla inattiva. È logico pensare come ci sia qualcosa da modificare, da correggere, perché le linee erano decisamente troppo lunghe e la catena di sinistra – troppo offensiva – ha sofferto contro i volenterosi ma modesti avversari. Ghoulam – affaticato dalle troppe partite ravvicinate dopo un anno di stop – e Verdi non hanno offerto le giuste coperture ed il Bologna ne ha approfittato affondando il colpo, mentre in attacco è apparsa evidente la difficile convivenza tra Mertens e Milik. Il belga, con il polacco appostato in area, ha cercato palloni giocabili sulla trequarti e perfino sulla fascia ma non è un costruttore di gioco come Insigne e la squadra è sembrata spaccata, anche perché Zielinski – il trade d’union nelle intenzioni di Ancelotti – è sempre più discontinuo ed a corrente alternata. Si è basato tutto, quindi, sulle giocate dei singoli, con il gioco soprattutto in orizzontale o ricco di retropassaggi utili a tener palla ed a far scorrere il tempo ma non a chiudere la partita. Ed è proprio quando il Napoli ha abbassato il ritmo che il Bologna ha colpito, evidenziando il limite più grande di questa squadra, derivato dall’anno scorso; se non gioca al massimo, va in difficoltà. In questa stagione, a dire il vero, ce ne siamo accorti meno, ma la condizione fisica non al meglio ha accentuato il problema evidente la scorsa stagione con Sarri. La pausa, quindi, arriva proprio al momento opportuno, perché ricaricare le pile è necessario in vista della seconda parte di torneo, con gli impegni di Europa League che si paleseranno a febbraio e la Coppa Italia già il prossimo 13 gennaio. Di sicuro resta un finale d’anno con i botti per Arek Milik, alla sesta rete nelle ultime sei gare, per una media altissima. Ora tutti in vacanza, con un girone d’andata chiuso a 44 punti; decisamente non male per la prima stagione di Re Carlo in panchina. Menzione finale ed obbligatoria per il San Paolo ed i tifosi; i supporters si sono stretti attorno al loro eroe, Kalidou Koulibaly. Ben 10mila mascherine con il suo volto, striscioni e manifestazione d’affetto per il numero 26, ormai napoletano d’adozione (è già partita la richiesta al sindaco per il conferimento della cittadinanza onoraria). Nel riscaldamento Ghoulam è sceso in campo con la maglia del K2 azzurro ed il senegalese, i cui messaggi di vicinanza ed affetto sono arrivati da tutto il mondo, avrà certamente apprezzato nell’aver visto una città al suo fianco. Ritornando ad Inter-Napoli, invece, è arrivato anche l’ammonimento dell’UEFA – molto sensibile al tema del razzismo – nei confronti del nostro calcio; secondo il massimo organismo europeo del football, infatti, a San Siro mercoledì è stato violato il protocollo contro il razzismo. Riflettano Mazzoleni, la Lega di Serie A, il capo dell’AIA Nicchi e la FIGC, ammesso che ne siano capaci….

Giovanni Spinazzola

29 Dicembre 2018 21:46 - Ultimo aggiornamento: 29 Dicembre 2018 21:46
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