19 Luglio 2019 - Aggiornato alle 14:29
SPORT
Napoli-Cagliari: 2-1. La grande notte di Insigne e Mertens
06 Maggio 2019 00:00 —

Il Napoli batte il Cagliari in rimonta con un rigore dubbio e concesso dal VAR in pieno recupero e conquista il secondo posto aritmetico. Una gara folle quella del San Paolo, con i partenopei che hanno dovuto aspettare lo schiaffo della rete incassata per reagire, anche furiosamente. Un primo tempo non eccellente, quello giocato dagli azzurri; la squadra non ha mai tirato nello specchio della porta, con tante conclusioni fuori misura, sballate. Gli azzurri hanno pagato proprio nell’ultimo atto, quello del tiro verso Cragno; eppure la batteria da fuoco schierata da Ancelotti non aveva certo nulla da invidiare a nessuno. Insigne e Mertens in attacco, Younes e Verdi sulle fasce per dare l’assalto al fortino sardo. Ed invece è mancata solo la rete, proprio quella che sarebbe dovuta arrivare quasi senza problemi, almeno nelle intenzioni di Ancelotti. Il gioco c’era, invece, e pure apprezzabile; scambi nello stretto, triangoli veloci e dialogo tra i due “piccoli” in attacco anche con grande velocità. La manovra era un po’ farraginosa sulle fasce, perché la spinta di Hysaj e Ghoulam non è stata feroce tantomeno costante. Una prima ora, quindi, tutt’altro che positiva, almeno nella concretezza e nel cinismo da sempre talloni d’Achille di un Napoli bello ed impossibile. Una sorta di Barcellona ma meno preciso nell’ultimo passaggio, con la difesa ospite abile a controllare ogni situazione potenzialmente pericolosa. Il gol di Pavoletti è stato una sorta di spartiacque; Ancelotti aveva già mandato in campo Fabian Ruiz e Callejon e, dopo la rete dell’attaccante sardo, ha inserito pure Milik e la storia è decisamente cambiata. Insigne si è spostato sulla corsia, Arek e Mertens hanno iniziato a bombardare la porta del Cagliari con il polacco a dar perso e centimetri all’attacco azzurro in piena area. Sono iniziati, quindi, anche i cross alti soprattutto per Milik abile, però, anche ad interagire con i compagni di reparto in scambi stretti e rapidi a mettere in difficoltà la difesa del Cagliari. I traversoni, dicevamo, per avvantaggiare Milik eppure Mertens l’ha sfruttato nel migliore dei modi con la rete al secondo tentativo – nel primo, mezzo miracolo di Cragno – che ha regalato il pareggio all’85’ prima del finale infuocato. Una grande reazione d’orgoglio, quindi, da parte degli azzurri, decisi più che mai a centrare i tre punti ed il secondo posto a tre giornate dal termine. Il prossimo obiettivo è, ora, chiudere a quota 82, emulando il primo Napoli di Sarri. È una missione ampiamente alla portata dei partenopei prima di archiviare questo torneo e pensare alla prossima stagione. Dalla sfida di stasera, però, è emersa la difficoltà della squadra a giocare a centrocampo senza Fabian Ruiz, vero organizzatore e regista, così come è pesata l’assenza di Callejon, uomo ovunque, capace di giocare a tutta fascia ed equilibratore magnifico. Menzione speciale, poi, per Kalidou Koulibaly; il centrale senegalese ha offerto un’altra grandissima prova, dimostrando di essere sempre più un leader di questa squadra, insieme proprio a Dries “Ciro” Mertens, ancora in rete con aggancio a Sallustro nella classifica all-time dei marcatori azzurri. 

Giovanni Spinazzola

06 Maggio 2019 00:00 - Ultimo aggiornamento: 06 Maggio 2019 00:00
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