20 Novembre 2018 - Aggiornato alle 22:22
SPORT
Napoli-Empoli: Tries superstar. Gol e assist
02 Novembre 2018 23:43 —

“Ho fatto i complimenti ad Andreazzoli a fine partita perché l’Empoli ha giocato meglio di noi”. Così si è espresso ai microfoni di Sky Carlo Ancelotti al termine della sfida contro i toscani vinta addirittura per 5-1. Un tecnico incontentabile? Assolutamente no. Re Carlo ha apprezzato molto il suo Napoli, ma – al contempo – non ha certo gradito le amnesie difensive e gli errori sotto porta della squadra partenopea. Il risultato largo, larghissimo, può indurre nell’errore, perché il Napoli ha addirittura sofferto sul 2-1, appena dopo la rete di Caputo. Non è cercare il pelo nell’uovo, ma mettere in evidenza anche il bicchiere mezzo vuoto di una formazione che punta al titolo ed avversaria del PSG martedì prossimo in Champions League. Non ha convinto la diga formata da Diawara e Rog al centro e solo un Koulibaly a tratti monumentale ha evitato il peggio, una beffa che avrebbe avuto del clamoroso e totalmente inaccettabile. Squadra “leggera” a centrocampo ed una difesa in cui a più riprese il K2 napoletano è sembrato addirittura uno e trino, per il suo andare a coprire ogni falla che si apriva dietro, tra lo sconcerto di Ancelotti in panchina. La squadra ha poi trovato il suo equilibrio con l’ingresso in campo di Allan dopo un’ora di gioco, con il brasiliano in grado di dare quella quantità mancata a più riprese. La mancanza di cinismo, stasera, è stata mascherata dalla manita azzurra, arrivata nel finale di gara con un sontuoso Mertens ed un Milik tornato in rete. Dries “Ciro” si è regalato una notte speciale, stellata, da fuoriclasse assoluto con due reti da applausi che, da sole, valevano il prezzo del biglietto. Il belga, in coppia con Insigne, ha regalato grande calcio e gioia per gli occhi, con i due che, insieme, hanno demolito a picconate la difesa toscana. Sulla ruota di Napoli sono usciti il 14 ed il 24, con i due devastanti come il C4 utilizzato contro un muro di mattoni. Lorenzo, dopo una serata storta contro la Roma, è tornato “Il Magnifico” ed ha aperto le danze con una rete di esterno destro, da applausi; poi, però, la scena se l’è presa “Ciro”. In palio c’era l’aggancio ad Antonio Careca, una leggenda del calcio napoletano, ma il belga ha voluto strafare; tripletta e pallone a casa, con Careca ed Altafini scavalcati in un colpo solo. È stata una dimostrazione chiara, quella del folletto; ha dimostrato al suo tecnico di poter essere micidiale anche partendo dal 1’, in coppia con il gemello del gol. Ed ora la candidatura per una maglia da titolare contro il PSG è già stata avanzata; ci sarà da lottare con Arek Milik, perché il polacco si è risvegliato dal torpore e l’ha messa dentro al primo pallone toccato. Bei grattacapi per Ancelotti che avrà solo l’imbarazzo della scelta con il monito già lanciato ai suoi ragazzi; contro Buffon e compagni non si può scherzare con il fuoco.

Giovanni Spinazzola

02 Novembre 2018 23:43 - Ultimo aggiornamento: 02 Novembre 2018 23:43
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