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SPORT
Napoli-Fiorentina: 2-5. "Gelo sul Maradona' di Giovanni Spinazzola
13 Gennaio 2022 23:20 —

Cala il gelo sul Diego Armando Maradona e non solo dal punto di vista climatico. Il Napoli esce dalla Coppa Italia ad opera della Fiorentina al termine di una gara in cui è successo di tutto. Il punteggio finale di 2-5 scaturito dopo i tempi supplementari potrebbe far pensare ad un dominio della squadra viola alla ricerca di un pronto riscatto dopo la batosta subìta in campionato ed invece sono state le circostanze a determinare il risultato. Gli azzurri hanno avuto la colpa grave di aver giocato sotto ritmo quasi in maniera svogliata: o erano stanchi oppure hanno un po' snobbato l’impegno. Infatti se andiamo a riguardare il taccuino gli ospiti hanno creato solo tre occasioni da rete in tutto l’arco dei novanta minuti regolamentari: un tiro di Vlahovic con gran parata di Ospina nel primo tempo, la rete del vantaggio dell’attaccante viola che ha bruciato in area un poco attento Tuanzebe e nella ripresa il goal di Biraghi che ha ripreso la ribattuta della barriera su calcio di punizione che è stato fischiato dall’arbitro al limite dell’area azzurra su un entrata in ritardi di Rahamani e poi? Poi basta, una ragnatela a centrocampo e tutti dietro a difendere il risultato. Gli azzurri hanno avuto poi gettato alle ortiche anche l’occasione favorevole presentatasi alla fine del primo tempo quando per un pasticcio tra Venuti e Dragowski, l’estremo difensore viola usciva fuori area di rigore e fermava fallosamente Elmas lanciato verso la porta vuota. Cartellino rosso per il portiere e il Napoli in vantaggio numerico fino all’83’ quando Lozano entrando in ritardo con il piede a martello su Gonzales veniva anche lui espulso. In tutto questo frangente, vale a dire per buona parte della seconda frazione di gioco, i padroni di casa hanno continuato a girare palla a vuoto senza dare velocità alla manovra consentendo alla difesa avversaria di fare buona guardia a difesa peraltro del secondo vantaggio creatisi quasi inavvertitamente. Ma il peggio doveva ancora arrivare, già perché al 94’ Fabian Ruiz si faceva espellere per doppia ammonizione per frenare (il secondo fallo n.d.r.) un pericoloso contropiede che la Fiorentina stava cominciando a sviluppare su un tentativo di attacco degli azzurri. E’ vero, ormai la partita era quasi finita e i viola stavano per gioire, ma quell’espulsione a tirare le somme diventava la vera arma fatale della partita. L’ingresso di Malcuit al posto di un Goulham alla sua seconda partita dopo due anni dava vigore alla manovra di attacco e dal suo piede negli ultimi attimi prima del triplice fischio partiva un cross basso su cui si avventava Petagna che realizzava il pareggio. Tutto poteva ancora accadere ma il Napoli era però in nove e destinato a soffrire inevitabilmente per gli altri trenta minuti di gioco ed infatti così è stato. I ragazzi di Spalletti hanno resistito fino alla fine del primo tempo supplementare quando Venuti libero in area sulla destra metteva dentro il 2-3 e a quel punto sia psicologicamente che fisicamente gli azzurri fatalmente hanno ceduto. Tra l’altro i supplementari sono stati giocati in pratica senza centrocampo. Uscito Demme al 64’ per far posto a Fabian Ruiz, uscito Lobotka al 91’ per far entrare Cioffi, ed espulso Fabian Ruiz come già detto al 94’ nella zona centrale non c’era più nessuno a manovrare il gioco. Evidente l’intenzione di tenere il prezioso 2-2 sperando di arrivare ai rigori oppure cercando in un contropiede; ebbene il colpaccio per poco non si realizzava proprio nei minuti iniziali del primo tempo supplementare quando partivano Cioffi e Petagna e a contrastarli un solo difensore viola, ma il ragazzino della primavera sbagliava clamorosamente il passaggio verso l’attaccante azzurro e svaniva così questa enorme possibilità. Mertens, (ottima la sua prova con il prezioso gioiello di un gran goal inventato come solo lui sa fare riportando sull’1-1 il Napoli nel primo tempo dopo il vantaggio di Vlahovic)  diventava il terminale offensivo ma da solo senza alcun supporto non poteva fare granchè e così è stato. Il resto è solo cronaca per il tabellino con il 2-5 finale
Si chiude dunque l’avventura in Coppa Italia del Napoli appena cominciata e va via anche uno degli obbiettivi della stagione. Non resta quindi che tuffarsi in campionato e dare il tutto e per tutto anche in Europa League; già ma lì c’è il Barcellona……

13 Gennaio 2022 23:20 - Ultimo aggiornamento: 13 Gennaio 2022 23:20
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