26 Giugno 2019 - Aggiornato alle 07:42
SPORT
Napoli-Inter: 4-1, la "partita perfetta"
20 Maggio 2019 00:15 —

Il Napoli cala il poker nella notte del congedo dal pubblico del San Paolo in questa Serie A e schianta l’Inter al termine di una gara intensa, tatticamente perfetta dove i partenopei hanno dimostrato di essere fisicamente perfetti, alla faccia dei tanti detrattori che parlavano di cali fisici. Un vero peccato vedere il campionato e la stagione all’epilogo perché questo Napoli corre e finalmente sta iniziando a mandare a memoria i dettami tattici di Carlo Ancelotti. Squadra corta, pressing nella metà campo avversaria e recupero palla il più in alto possibile; ingredienti di una torta perfetta, con chef Carlo capo pasticciere e già impegnato sul suo prossimo capolavoro. Il Napoli stasera ha disputato la partita perfetta, pur con i soliti errori da limare nella prossima stagione. I troppi errori sottoporta sono ancora il male di una squadra capace di produrre tantissimo, grazie ad un gioco sempre più verticale e con due tocchi al massimo; sfruttare ogni chance è di vitale importanza, soprattutto contro avversari ostici che lasciano poche occasioni agli avversari. Ci sarà da lavorare, come ammesso dallo stesso Re Carlo, con la squadra che – però – ha ampi margini di miglioramento; andrà rinforzata, certo, ma la base è più che buona. Stanno crescendo i terzini; Ghoulam sta ritornando il calciatore ammirato fino a prima dell’infortunio e Malcuit sta offrendo prestazioni incoraggianti, con un netto miglioramento anche in fase passiva, la pecca del francese fin dal suo arrivo all’ombra del Vesuvio. In difesa, poi, c’è il migliore della Serie A, quel Kalidou Koulibaly superlativo stasera in un salvataggio sulla linea che ha chiamato all’ovazione uno stadio intero, ormai da anni ai suoi piedi. Stasera abbiamo visto una squadra ciclonica, un Fabian Ruiz dominatore assoluto del centrocampo ed un Zielinski finalmente decisivo; straordinario, però, il lavoro di Mertens. Il belga ha agito da seconda punta proprio come nelle ultime gare, lasciando l’area di rigore a Milik e fungendo da trade d’union tra centrocampo ed attacco; “Ciro”, però, ha attaccato l’area proprio come un sottomarino s’infila nel cuore del nemico, puntando dritto al cuore e ferendo a morte il “nemico”. Ancora un gol di testa, non proprio il marchio di casa, segnale evidente di come il 14 sia sempre più a suo agio in un meccanismo ormai ingranato, da oliare e perfezionare in estate, nel prossimo ritiro di Dimaro in vista della stagione 2019/2020. Pressing nella metà campo avversaria, intensità e continuità; saranno queste le basi per la prossima stagione, con Ancelotti che ha indicato la via da perseguire. Il finale di stagione regala la trasferta di Bologna e la possibilità di chiudere a quota 82, l’obiettivo indicato dal tecnico che già prepara il guanto di sfida per la prossima stagione. Re Carlo sa come si vince, di lui ci si può fidare.

Giovanni Spinazzola

20 Maggio 2019 00:15 - Ultimo aggiornamento: 20 Maggio 2019 00:15
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