23 Settembre 2019 - Aggiornato alle 21:35
SPORT
Napoli-Inter: Ne parliamo in esclusiva con il bomber Roberto Boninsegna
16 Maggio 2019 15:25 —

Bomber dell’Inter classe 1943, sette stagioni in nerazzurro, 197 presenze e ben 113 reti con uno scudetto in bacheca (gli altri due vinti con la Juventus). È Roberto Boninsegna, il “Bonimba” contattato – in esclusiva – dalla redazione de “I Fatti di Napoli” per analizzare la sfida tra partenopei e nerazzurri in programma domenica sera allo stadio San Paolo. 
Il Napoli non ha più obiettivi, l’Inter deve centrare la qualificazione alla Champions League. Le motivazioni differenti potrebbero essere determinanti in Napoli-Inter? 
“Si, certamente. Il Napoli è già qualificato, l’Inter invece no e, nell’ultima, affronterà l’Empoli non ancora salvo. È una gara difficile solo per i nerazzurri”. 
La maggior pressione potrebbe danneggiare l’Inter? 
“Il Napoli andrà in campo più tranquillo e questo può essere un vantaggio così come il giocare davanti al pubblico amico, nello stadio di casa. Non sarà una partita facile per i nerazzurri”. 
Napoli ed Inter sono accomunate dai malumori della piazza, con azzurri e meneghini finiti nel mirino della critica e Spalletti vicino all’addio. Vi sono rimpianti evidenti per le due società? Potevano ottenere più delle attuali posizioni? 
“L’Inter doveva lottare per il campionato ed è arrivata a 25 punti dalla Juve (al momento ne sono 23, ndr). È una consolazione la qualificazione alla Champions League ma il campionato è stato deludente. Squadre come Napoli ed Inter non possono arrivare a distanze così siderali dalla capolista. A Milano c’è il problema relativo ad Icardi; i nerazzurri o tengono l’attaccante oppure l’allenatore. A Napoli, invece, Ancelotti è al primo anno, c’è un progetto”.
Icardi, al momento, è un problema per l’Inter. Il cortocircuito dov’è? L’attaccante poteva avere atteggiamenti differenti o la società doveva tutelare meglio il suo patrimonio? 
“Hanno sbagliato entrambe le parti. Icardi ed il suo procuratore hanno commesso errori, così come la società a togliergli la fascia da capitano. Se resterà? Non lo so, ma uno tra Spalletti ed Icardi deve partire”. 
A Napoli c’è Milik che ha segnato fin qui 17 reti in campionato, senza calciare rigori. Spesso, però, è stato criticato. Secondo lei il Napoli deve scandagliare il mercato alla ricerca di un profilo con più spessore?
“Un bomber che segna 17 reti va riconfermato. Il Napoli, però, è una grande squadra che ha obiettivi ambiziosi e quindi deve avere anche soluzioni diverse in organico; un’altra punta credo vada acquistata”. 
Napoli ed Inter – seconda e terza forza del campionato al momento – non sono infarcite di calciatori italiani. Per rilanciare anche il calcio nostrano, i top club dovrebbero puntare maggiormente sugli italiani?
“Per quanto riguarda l’Italia, abbiamo fallito il Mondiale dopo tanti anni. È stato un disastro per il calcio italiano, una sconfitta. Quando i top club non hanno calciatori italiani, ovviamente la nazionale ne risente. Nello spareggio con la Svezia, però sono stati commessi errori dal nostro CT perché profili come Belotti ed Insigne dovevano giocare. Purtroppo, al momento, non vi sono calciatori all’altezza per giocare in queste squadre. Conviene puntare sull’Under 21 seguendo questi calciatori e sperando che facciano bene anche nella nazionale maggiore”. 

Giovanni Spinazzola 

16 Maggio 2019 15:25 - Ultimo aggiornamento: 16 Maggio 2019 15:25
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