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SPORT
Napoli-Juventus: 2-1. "La notte più bella" di Giovanni Spinazzola
27 Gennaio 2020 10:08 —

La notte più bella, quella che ogni tifoso sognava ma non osava aspettarsi. È finita con la squadra sotto la curva, osannata dai tifosi dopo un risultato di prestigio. Inutile nascondersi; il Napoli ha battuto la più forte del campionato, ha superato la Juve, la squadra dei nemici Sarri ed Higuain in una serata perfetta che sarà ricordata a lungo. E se la nota stonata è il gol incassato nel finale, se il rammarico è una rete “presa da polli che poteva evitare” come ha detto Gattuso in conferenza stampa, beh la dice lunga sui 90’ del San Paolo. Il Napoli ha giocato la sua gara perfetta, mettendo dentro al campo tutto; grinta, cattiveria, veleno (termine tanto caro a Ringhio) ma anche organizzazione tattica e gioco corale. Una squadra diversa, completamente nuova e ritrovata che gira (quasi) come un orologio attorno a Diego Demme, il calabrese tifoso del Napoli venuto dalla Germania a salvare la squadra del cuore suo e di suo padre. L’ex Lipsia è un magnifico recupera palloni, regala ordine al centrocampo mettendo nelle condizioni ideali Zielinski e Fabian Ruiz. Ed il polacco ne ha approfittato subito, aprendo le marcature e mandando in visibilio il San Paolo. I 40mila spettatori si sono fatti sentire eccome; il 12mo uomo in campo, capaci di trascinare Insigne e compagni verso l’impresa. La Juve è caduta per la seconda volta in questo campionato, il Napoli ha tenuto aperta la Serie A, con tanto di favore per Conte ed Inzaghi, bloccati – rispettivamente – da Cagliari e Roma. Una prova a tutto tondo, quella dei partenopei con Insigne ormai leader ritrovato del Napoli. Il capitano ha segnato il gol del 2-0 ed ha festeggiato sotto la curva B insieme ai compagni; rete a parte, però, il 24 azzurro ha offerto una prova di grande sacrificio, andando ad aiutare in fase difensiva i compagni e sacrificandosi come non accadeva da tempo. Lavoro per i compagni anche per Arek Milik, mentre la difesa ha tenuto botta contro il tridente delle meraviglie – ma, forse, non lo è così tanto – bianconero. Manolas e Di Lorenzo – adattato al centro, è bene ricordarlo sono stati superbi, Mario Rui ed Hysaj addirittura insuperabili, nonostante avessero di fronte Cristiano Ronaldo e Dybala, non proprio gli ultimi arrivati. Ed invece gli avanti ospiti hanno finito per recitare il ruolo di comparse di fronte all’onda azzurra. Gattuso ha battuto Sarri con le sue stesse armi; Ringhio ha più volte affermato di ispirarsi al calcio del tecnico nato a Bagnoli e l’ha rosolato al forno come capita ai tacchini negli USA nel giorno del ringraziamento. In settimana, dopo la vittoria con la Lazio, scrivemmo come una rondine non facesse primavera. Vero, verissimo, ma due indizi sono quasi una prova. Il Napoli, in cinque giorni, ha eliminato in Coppa Italia la Lazio – la squadra più in forma del campionato – e battuto la capolista. Il San Paolo non è più terra di conquista per i barbari; il fortino, ora, è diventato nuovamente inespugnabile e, alla seconda giornata del girone di ritorno, può davvero iniziare un altro campionato per questa squadra.

27 Gennaio 2020 10:08 - Ultimo aggiornamento: 27 Gennaio 2020 10:08
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