21 Ottobre 2019 - Aggiornato alle 14:47
CRONACA
Napoli-Juventus: Prevendita a gonfie vele, San Paolo colmo. E si parla sempre e ancora di Icardi
01 Marzo 2019 20:34 —

Giornata di allenamento in casa Napoli, in quel di Castel Volturno con la squadra sempre più concentrata sulla Juventus. Gli azzurri si sono allenati sul campo 2, mentre i portieri hanno lavorato sul campo 1. Sessione partita con riscaldamento a secco, poi partitina a porte piccole e seduta tattica e partitina a campo grande. Chiusura con esercitazioni al tiro. C’è grande concentrazione nel Centro Sportivo, perché i partenopei puntano a regalare una soddisfazione ai tifosi più che riaprire il campionato, considerato il margine tra le due formazioni; ed a proposito di supporters, di certo non mancherà il sostegno del pubblico, con la prevendita andata a gonfie vele. Domenica non vedremo il rosso dei sediolini ma un impianto tutto azzurro, perché – ad oggi – restano solo pochissimi biglietti di tribuna e distinti inferiori ed è più che auspicabile il tutto esaurito. Una gran bella cornice di pubblico, quindi, con l’impianto di Fuorigrotta pronto a diventare il 12mo uomo in campo e spingere la squadra di Ancelotti a tornare al successo contro i bianconeri. Il sostegno dei tifosi, però, non dovrebbe mancare nemmeno per la gara contro il Salisburgo; anche contro gli austriaci, infatti, è previsto un San Paolo colmo.

Intanto impazza il mercato e la questione relativa a Icardi. L’attaccante è sempre più ai ferri corti con i nerazzurri ed è pronto a lasciare Milano ma non l’Italia in estate; il Napoli è molto interessato, De Laurentiis è pronto al grande investimento perché trattasi comunque di un centravanti di soli 26 anni. Una prima bozza di offerta – molto cospicua – sarebbe già arrivata all’entourage dell’attaccante ed i primi passi sono stati compiuti. Possibile, quindi, che dopo Higuain, Napoli abbracci un altro bomber argentino.

Il capitano degli azzurri, però, è Lorenzo Insigne. Il 24 – che tornerà domenica dal 1’ dopo la squalifica – ha parlato ai microfoni di Sky.

"Indossare la fascia a Napoli, da napoletano, non capita tutti i giorni. Io sono diventato capitano da poco, dopo la partenza di Hamsik, e ne sono orgoglioso. Voglio rappresentare il popolo azzurro e spero di indossarla per tanti anni. Il mister mi ha cambiato posizione e mi trovo bene, anche se nell'ultimo periodo non sono stato incisivo come all'inizio. L'importante è lavorare sempre duramente. Oltre i gol è importante la prestazione. Con la Juventus sarà una gara molto sentita. Il distacco è ampio, ma proveremo a vincere perché questa partita ha un sapore speciale. È sempre bello segnare alla Juventus, ma l'importante è la prestazione. Hamsik ha fatto la storia del club, ha superato Maradona nei gol da centrocampista, è solo da prendere ad esempio. Io sono orgoglioso di aver giocato con lui. È un campione in campo e fuori dal campo, non ha mai detto una parola fuori posto, non si è mai lamentato per un cambio, per una panchina in un big match. Ha sempre dato il massimo e questo fa di lui un esempio, dobbiamo solo dirgli grazie. Ancelotti, invece, ha portato la sua serenità. Si arrabbia solo quando necessario, sia in partita che in allenamento. Questo ci ha fatto bene. Anche se siamo lontani dalla vetta, abbiamo una Champions da raggiungere e una Europa League in cui lottare. La Juve ha una grande rosa; la nostra non è da meno, però, anche se siamo un po’ più indietro. Siamo stati un po' sfortunati con Chievo, Torino e Fiorentina; ci è mancata cattiveria sotto porta. È il primo anno con Ancelotti, ci sono allenamenti diversi e un modulo nuovo. All'inizio nessuno prevedeva noi nelle posizioni per la Champions, invece siamo stati la squadra che ha dato maggior fastidio alla Juve. Prima o poi ci toglieremo le soddisfazioni".

Capitolo ricordi. Il gol di Koulibaly a Torino.

"Koulibaly ci ha portato alla vittoria. Forse per vincere lo scudetto era meglio non battere la Juve lì, ma è stata una grande vittoria e ha fatto un grandissimo gol. E Kalidou ce lo invidiano tutti".

I suoi compagni di reparto, Mertens e Milik.

"Quando noi attaccanti non facciamo gol si parla sempre. Ci sono passato anch'io, ma Dries è un grande attaccante e ne verrà fuori. Arek ha subito due infortuni di fila, non da poco, e sono contento che è tornato ai massimi livelli. Penso che possa ancora migliorare, è giovane e può dare tanto. Con i suoi gol può raggiungere traguardi importanti".

Giovanni Spinazzola

01 Marzo 2019 20:34 - Ultimo aggiornamento: 01 Marzo 2019 20:34
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