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SPORT

Napoli-Lecce: 1-1. "Nulla di buono e sorgono i primi interrogativi" di Giovanni Spinazzola

01 Settembre 2022 07:22 —

Secondo pareggio consecutivo del Napoli, stavolta dinanzi ai propri tifosi contro un Lecce volitivo ma modesto. Un risultato che brucia proprio vuoi perché ottenuto contro un avversario non trascendentale, vuoi perché lascia qualche perplessità sul cammino degli azzurri in questo campionato. Spalletti costretto dal ritmo infernale delle partite da giocare in pratica ogni tre giorni ha rivoluzionato la squadra facendo ricordo ad un ampio turn over contro un avversario di quelli che non fa tremare i polsi, tanto più che il prossimo impegno sarà contro la Lazio. Quindi spazio ad Olivera al posto di Mario Rui, al centro della difesa a far coppia con Kim ha piazzato Ostigard, mentre a centrocampo l’inedito duo formato da Ndombele,  Anguissa con Raspadori sulla tre quarti.  Sulla fascia Elmas al posto di Kvaratskhelia mentre dalla parte opposta agiva Politano e unica punta Osimhen. Ritmo lento, impacciato senza idee con palle perse sulla tre quarti e i difensori giallorossi a fare buona guardia senza affannarsi più di tanto. Qualcosa di buono veniva dalla destra dove Politano si è fatto in quattro per creare difficoltà agli avversari. Ci sono voluti però ben 26’ prima di costruire una azione pericolosa degna di tal nome e neanche a farlo apposta è arrivato il vantaggio. Olivera (buona la sua prima partita giocata per intero n.d.r.) scende sulla fascia cross al centro per Osimhen che spalle alla porta passa il pallone a Politano che a sua volta prontamente rimette per Elmas che solo a centro area non fallisce. Un minuto prima gli ospiti avevano a loro volta avuto una grossa occasione per portarsi in vantaggio con un rigore fischiato per fallo in area di Ndombele su Di Francesco. Colombo non sbagliava ma mancava un dettaglio: il fischio dell’arbitro. Tutto da rifare e sulla ripetizione Meret compiva il capolavoro neutralizzando in angolo il tiro dagli undici metri. Passano però quattro minuti e Colombo, sì proprio quello che si era visto parare il penalty, tirava una sventola da fuori area che s’infilava nell’angolo alto della porta napoletana laddove nessun portiere può mai arrivarci. Ai fini pratici la partita si racchiude in questi quattro minuti della prima frazione di gioco, ma nell’analisi generale ecco affiorare quelle perplessità, quelle domande che al termine della gara affiorano. Evidente le difficoltà di gioco che la squadra ha avuto nell’arco dei primi quarantacinque minuti con due sole azioni pericolose costruite di cui una a segno e Spalletti a sgolarsi pungolando i propri uomini a giocare più veloce. Più facile a dirsi che a farsi e sì perché Ndombelè ha dimostrato di avere una buona tecnica individuale ma ha latitato molto nel costruire il gioco, Anguissa ha fatto quel che ha potuto ma è un giocatore di sostegno e non di idee e Raspadori……Chi l’ha visto? A questo punto ecco sorgere le domande: il francese e il ragazzino italiano hanno le capacità di sostituire durante l’arco della stagione Lobotka e Zielinski o questi ultimi si devono caricare sulle proprie spalle la croce di dover giocare tutte le partite? Le prestazioni negative sono dovute ad un ritardo di condizione oppure i loro limiti sono questi e devono quindi essere impiegati in modo diverso? La speranza è che Ndombelè e Raspadori non siano ancora in forma altrimenti si dovrebbe parlare di un madornale errore di valutazione nella campagna acquisti. Andando via Fabian Ruiz verrebbe a mancare chi può dare una mano a Lobotka per illuminare il gioco della squadra senza che sia stato sostituito a dovere e diventerebbe un gran bel problema. La riprova di tutto ciò? Ad inizio ripresa il tecnico napoletano ha subito mandato in campo, contrariamente alle sue abitudini, sia lo slovacco che il polacco e come d’incanto il Napoli ha trovato ritmi e lucidità. Sono fioccate le azioni pericolose ed in almeno tre occasioni Osimhen avrebbe potuto realizzare il raddoppio mentre Politano è stato davvero sfortunato al 70’ quando si è creato una bell’azione in area leccese conclusa con un gran tiro che ha sfiorato il palo. Dunque una partita dai due volti per il Napoli che però ha già fatto scattare qualche campanello d’allarme. Staremo a vedere. In conclusione va segnalata la buona partita di Ostigard che per la prima volta ha affiancato Kim cavandosela egregiamente. 

 

01 Settembre 2022 07:22 - Ultimo aggiornamento: 01 Settembre 2022 07:22
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