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SPORT

Napoli-Monza: 4-0. "Uragano Kvaratskhelia al Maradona" di Giovanni Spinazzola

22 Agosto 2022 07:22 —

Dopo la cinquina, la quaterna o, se preferite, il poker. E stavolta senza subire gol. È un Napoli scintillante quello che ha mandato in visibilio i 40mila del Maradona, accorsi allo stadio – nonostante si sia in pieno agosto – per vedere dal vivo i nuovi ragazzi di Spalletti, incoraggiati anche dal successo contro il Verona e dalla campagna acquisti quasi faraonica del presidente De Laurentiis, capace di chiudere tre colpi negli ultimi giorni. I volti nuovi, però, i tifosi hanno potuto scorgerli solo nel riscaldamento, perché il tecnico Spalletti ha puntato su coloro scesi in campo a Verona, sul gruppo con cui ha lavorato da Dimaro. E, manco a dirlo, ha avuto ragione lui. Se la curiosità dei tifosi era scorgere dal vivo le gesta del nuovo fenomeno azzurro, Kvaratskhelia, beh, di certo non si può dire che il pubblico non sia stato accontentato. Il talento georgiano ha impiegato poco più di un’ora per avere il Maradona ai suoi piedi. Alla prima nel catino di casa, un impianto traboccante passione, Kvara non ha affatto sentito l’emozione ma, invece, ha replicato la prestazione del Bentegodi. Anzi, ha fatto addirittura meglio. Una doppietta, gol di destro e sinistro, un eurogol ed una giocata d’alta scuola. Cosa volere di più, se non il famoso amaro della nota pubblicità? Il povero dirimpettaio del georgiano – Birindelli – se lo ricorderà a lungo il pomeriggio del Maradona. Una doppietta di pregevole fattura, addirittura con la prima rete segnata con il marchio di fabbrica di colui che ha sostituito, il giro a giro; una rara prodezza balistica da spellarsi le mani per gli applausi. La seconda rete, poi, è arrivata con un destro-sinistro in area prima di depositare il pallone in rete, da autentico fuoriclasse. Se Kvaratskhelia ha attirato su di sé tutta l’attenzione, anche l’altro volto nuovo, Kim, non è stato certo da meno, anzi. Poco il lavoro difensivo, anche perché il reparto offensivo del Monza è apparso mediocre, il coreano ha cercato fortuna in attacco, trovando il primo gol in azzurro in pieno recupero, con l’incornata su calcio d’angolo, un po’ come bere un bicchiere d’acqua per un lungagnone come lui. A chiudere il cerchio ci ha pensato il solito Osimhen, che sembra stia carburando davvero in maniera eccelsa. Una giostra del gol quella azzurra, nove reti in appena due incontri e la nitida percezione di una squadra che non abbia limiti, considerato anche il potenziale lasciato in panchina da Spalletti. Menzione speciale, però, per Anguissa, il migliore in campo dopo Kvara. Il centrocampista ha letteralmente giganteggiato in mediana; chiusure e ripartenze, azioni personali e perfino colpi di classe, a dimostrazione di come anche la tecnica non gli manchi di certo. Domenica prossima il primo vero avversario di rilievo, la Fiorentina di Italiano; proseguire con l’acceleratore a tavoletta, per una nuova dimostrazione di forza, darebbe nuova linfa al progetto azzurro. Una cosa è certa; il pubblico è stato conquistato, il colpo d’occhio al Maradona è stato spettacolare.

22 Agosto 2022 07:22 - Ultimo aggiornamento: 22 Agosto 2022 07:22
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