15 Ottobre 2018 - Aggiornato alle 23:33
SPORT
NAPOLI-PARMA: Le pagelle di Giovanni Spinazzola
26 Settembre 2018 23:36 —

Karnezis 6: quasi no deve farsi la doccia. Il Parma non tira in porta e lui passa una serata tranquilla.

Malcuit 6,5: un debutto davvero ottimo. Il terzino ex Lille, alla prima assoluta, spinge con costanza e puntualità. Si propone anche nel saltare l’uomo.

Maksimovic 6,5: ancora una volta una prova solida; Inglese gli crea pochi grattacapi ma il serbo è attento per tutti i 90’.

Koulibaly 6,5: ordinaria amministrazione per il senegalese. Chiude con la fascia di capitano al braccio.

Mario Rui 6,5: il portoghese, appena può, si propone sulla fascia con costanza; pronto a creare la sovrapposizione.

Fabian Ruiz 6,5: alla prima da titolare in campionato e per di più esterno destro, gioca un’ottima gara, coprendo le spalle a Malcuit. Dalle sue parti non si passa e prova anche a proporsi.

Allan 7: praticamente inarrestabile. Recupera palloni infinito, è ovunque in mezzo al campo; corre, pressa e si propone in attacco con azioni in solitaria.

Diawara 6: a tratti timido, forse troppo in fase offensiva; il classe ’97, però, fa un ottimo lavoro oscuro in mezzo al campo.

Zielinski 6: nel nuovo ruolo di esterno sinistro il polacco spinge, si accentra e dialoga con i compagni. Stavolta mezzo voto in meno perché sono tante le occasioni che spreca sotto porta.

(dal 77’ Verdi 6: in tempo per l’assist a Milik in occasione del 3-0).

Insigne 7,5: è in un momento di forma straordinario. Apre le marcature al 4’, centra un palo clamoroso e regala a Milik l’assist per il gol del 2-0. La svolta tattica di Ancelotti lo ha giovato alla grandissima.

(dal 68’ Mertens 6: si offre come sponda per i compagni, dialoga con Milik e chiude centravanti. Gli manca solo il gol).

Milik 7,5: due gol nella ripresa sono ossigeno puro per un’attaccante e meritati per Arek che anche stasera ha lavorato tantissimo con e per i compagni. Bomber con piede educato, da trequartista.

(Ounas S.V.)

Ancelotti 7: il suo Napoli gioca e vince che è un piacere. La squadra cresce, si trova a memoria nel nuovo 4-4-2 ed è quasi pronta. Gli piace cambiare, stavolta addirittura sono nove i calciatori diversi rispetto a Torino ma arriva ugualmente il successo. Chapeau.

26 Settembre 2018 23:36 - Ultimo aggiornamento: 26 Settembre 2018 23:36
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