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SPORT
Napoli-Rijeka 2-0. "La prima vittoria nello stadio Maradona" di Giovanni Spinazzola
26 Novembre 2020 23:45 —

Il Napoli ha vinto la gara più difficile, non per la qualità tecnica dell’avversario ma per lo stato emotivo, di grande commozione in seguito alla scomparsa del più grande di tutti i tempi, del numero 10 del Napoli per sempre, Diego Armando Maradona. Gli azzurri sono scesi in campo con la casacca che fu, è e resterà sempre dell’argentino e la onorano al meglio, nell’arco dei 90’ con una vittoria convincente, sicuramente di buon auspicio in vista del big match contro la Roma. Certo, la caratura dell’avversario è decisamente differente, ma i partenopei sono apparsi in crescita. Gattuso ha attuato un turn over moderato, con ben sei cambi ed un reparto offensivo nuovo di zecca, eccetto Politano. Il dominio della gara è stato assoluto, con la squadra che, di fatto, ha piazzato le tende nella metà campo avversaria fin dalle prime battute. Il tecnico ha sfruttato l’occasione per mettere minuti nelle gambe di Zielinski ed Elmas e soprattutto Ghoulam. I tre, sicuramente gli osservati speciali, hanno iniziato in sordina fino a poi crescere con il passare dei minuti ed avere una certezza; stanno ritornando i calciatori devastanti ed ammirati in passato (l’algerino si aspetta da tre stagioni). I partenopei hanno giocato meglio nel secondo tempo, quando in campo sono entrati i senatori uno dietro l’altro; Lozano, Mertens ed Insigne hanno cambiato il volto alla squadra, decisamente in palla e vogliosi di lasciare il segno, di segnare il gol da dedicare a Diego. L’ha solo sfiorato il 24 azzurro, al pari di Demme, l’unico Diego in campo, autore di un’altra prova di grande sostanza a centrocampo, tra recuperi palla ed impostazione del gioco. Ha segnato, invece, Lozano che ha sfruttato al meglio un lancio di Insigne. Velocità della manovra, gioco di prima e movimento nei varchi con annessa imprevedibilità; questo hanno dato agli azzurri gli ingressi dei “titolarissimi” ad un Napoli ad andamento lento nella prima parte di gara. L’azione più bella di tutta la gara è nata proprio da uno scambio tra “Ciro” e Lorenzo, segnale inequivocabile di come i due – se in forma – siano fondamentali per il Napoli. Anche stasera, però, la squadra ha messo in mostra il solito, atavico problema; la precisione sotto porta, la cattiveria, il “veleno” per dirla alla Gattuso, mancano ancora. Oltre 20 tiri in porta e due soli gol, tra parate del portiere e conclusioni sbagliate che hanno del clamoroso. Un aspetto su cui migliorare, su cui sarà necessario lavorare già a partire da domani a Castel Volturno. Domenica al San Paolo arriverà, infatti, la Roma e la squadra dovrà tornare a conquistare punti. L’obiettivo dev’essere uno, tracciato anche da Politano; vincere un trofeo da dedicare a Diego. 

26 Novembre 2020 23:45 - Ultimo aggiornamento: 26 Novembre 2020 23:45
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