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Napoli-Roma: 2-1. "Gli azzurri agganciano il quinto posto" di Giovanni Spinazzola
06 Luglio 2020 00:26 —

Il Napoli riscatta ampiamente la sconfitta di Bergamo e torna al successo contro la Roma, con tanto di aggancio in classifica al quinto posto. Una gara dominata ed il 2-1 conclusivo, peraltro arrivato solo nel finale, è pure bugiardo. Gli azzurri dominano in lungo ed in largo e dimostrano di aver dimenticato la delusione per quanto capitato a Bergamo. Attenzione alta e massima concentrazione proprio come aveva chiesto Gattuso alla vigilia della sfida ed il tecnico è stato accontentato. La squadra ha risposto bene e messo sotto i giallorossi, pure in crisi ed a caccia di riscatto. Più cattivi e più concentrati, Callejon e compagni hanno iniziato a fare collezione di tiri in porta ed occasioni fin da subito, mostrando i soliti annosi problemi, concretezza e cinismo. Il festival dell'errore davanti alla porta difesa da Pau Lopez, con Milik, Callejon, Fabian Ruiz e Zielinski tutti iscritti alla gara. Il risultato non ha rispecchiato minimamente quanto visto e già nel primo tempo la squadra avrebbe dovuto essere in vantaggio. Ed invece la rete è arrivata solo al 55' con Callejon, al termine di un'azione classica per i colori azzurri, con il taglio di Calleti preciso come un orologio svizzero. Ed è ben capibile come i compagni di squadra stiano lavorando ai fianchi del numero 7 per convincerlo a restare all'ombra del Vesuvio. E' stato però Insigne a segnare il gol vittoria nel finale, quando sembrava affaticato e provato dalle troppe gare ravvicinate giocate. Un gol pesantissimo che ha consentito agli azzurri di battere la Roma dopo il pareggio incassato da Mkhitaryan, nell'unico sbandamento della difesa. Una vittoria di Gattuso che ha voluto insistere sul capitano anche oggi e l'abbraccio tra i due dopo il gol ne è la testimonianza più chiara. Restano, però, ancora alcuni dettagli da limare. Di Lorenzo è solo l'ombra di sé stesso; dal post Covid non ha mai giocato ai suoi livelli ed anche stasera ha offerto una prova ai limiti dell'insufficienza, in sofferenza perenne contro Spinazzola e poco lucido in occasione dell'1-1. Hysaj è lì a mettere la freccia nelle gerarchie, mentre Maksimovic - subentrato a Manolas - ha dimostrato ancora una volta di essere un vero e proprio titolare. A centrocampo, invece, bisogna trovare una soluzione per Zielisnki; il polacco continua ad essere troppo discontinuo, una mina vagante in grado di colpi da campione a pause lunghe quanto una soap opera sudamericana. Se Demme può rifiatare tranquillamente perché Lobotka sta finalmente ingranando, al polacco forse gioverebbe avere il fiato sul collo di un'alternativa credibile, in attesa della crescita definitiva di Elmas, diamante grezzo su cui Gattuso sta lavorando. La rosa, d'altronde, anche stavolta ha dimostrato di essere ampia, nonostante i quattro non convocati alla vigilia; è una rosa di qualità, come ha ammesso lo stesso Mertens recentemente, i giocatori ne devono solo prendere consapevolezza. Il Barcellona è dietro l'angolo e la mentalità vincente urge acquisirla, così come un po' più di cazzimma, perché non sarà possibile sbagliare tutte quelle occasioni contro i catalani. Finale per Mertens che avrebbe meritato il gol; lo scugnizzo è entrato bene in gara dimostrando di essere sempre prezioso per i partenopei. Intanto mercoledì si torna di nuovo in campo; gli azzurri saranno di scena a Genova senza Koulibaly e Demme, entrambi squalificati. Il Grifone è a caccia di punti salvezza ed il Napoli non può certo sbandare dopo il quinto posto appena conquistato.  

06 Luglio 2020 00:26 - Ultimo aggiornamento: 06 Luglio 2020 00:26
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